Biodiritto, bioetica  -  Redazione P&D  -  19/06/2021

Sul diritto a morire rapidamente e con dignità - Tribunale di Ancona 09.06.2021

Si rende disponibile in allegato il recente provvedimento del Tribunale di Ancona in tema di “diritto a morire rapidamente e con dignità”.
Il reclamante, si legge nel provvedimento, “in definitiva, chiede, che l’Azienda Sanitaria effettui tutte le verifiche e i passaggi previsti dalla sentenza 242 del 2019 affinché, lo stesso possa accedere al suicidio assistito in piena legalità e senza che nessuno sia accusato di aiuto al suicidio ai sensi dell’art. 580 c.p.” .
Ebbene, si legge ancora, “a questa richiesta la struttura sanitaria pubblica non può sottrarsi”.
Con il provvedimento, dunque, si ordina che: l’azienda sanitaria provveda, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico territorialmente competente, ad accertare:
a) se il reclamante sia persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili;
b) se lo stesso sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli;
c) se le modalità, la metodica e il farmaco (T. sodico nella quantità di 20 grammi) prescelti sian idonei a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile (rispetto all’alternativa del rifiuto alle cure con sedazione profonda continuativa e ad ogni altra soluzione in concreto praticabile, compresa la somministrazione di un farmaco diverso).
(…)


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