Varie  -  Redazione P&D  -  10/09/2021

Giustizia e dintorni

GIUSTIZIA –  Ufficio per il processo: al via il bando per 200 posti presso la Corte di Cassazione

>>>>>>>>>>È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 6 agosto 2021, il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, su base distrettuale, per il reclutamento a tempo determinato di 8.171 addetti all’Ufficio per il processo, di cui 200 addetti saranno destinati alla Corte di Cassazione.

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DIVORZIO - Il giudice deve quantificare l’assegno divorzile garantendo l’autosufficienza economica dell’ex coniuge

>>>>>>>>>>  «Il giudice deve quantificare l’assegno rapportandolo non al pregresso tenore di vita familiare, ma in misura adeguata innanzitutto a garantire, in funzione assistenziale, l’indipendenza o autosufficienza economica dell’ex coniuge, intesa in una accezione non circoscritta alla pura sopravvivenza ma ancorata ad un criterio di normalità, avuto riguardo alla concreta situazione del coniuge richiedente nel contesto in cui egli vive, nel qual caso l’assegno deve essere adeguato a colmare lo scarto tra detta situazione ed il livello dell’autosufficienza come individuato dal giudice di merito […]».

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COMPENSO AVVOCATO: l’accordo tra le parti deve essere redatto in forma scritta

>>>>>>>>>>   È nullo, se non redatto in forma scritta, il patto fra avvocato e cliente con il quale si stabilisce il compenso professionale.

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IMMIGRAZIONE - La menomazione fisica può legittimare la richiesta di protezione umanitaria

>>>>>>>>>>  Riprende vigore la domanda presentata da uno straniero. Per i Giudici la menomazione può essere considerata, almeno sulla carta, un fattore di vulnerabilità.

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MUTUO  - Mutuo con tasso variabile e interessi (di mora successivi alla risoluzione) al tasso legale

>>>>>>>>>>>>>  in difetto di prova certa in merito al saggio di interesse moratorio convenzionale applicabile al rapporto di durata prima della mora, o di accordo delle parti sull'applicazione, per il periodo successivo, di un saggio di interesse moratorio convenzionale superiore al tasso legale, detto interesse va calcolato, a decorrere dalla mora (e dunque, ove questa non sia avvenuta prima, dalla risoluzione del rapporto) e sino al saldo, nella misura corrispondente al tasso legale, senza possibilità di applicare, in assenza di specifico accordo tra le parti, un tasso convenzionale fisso in luogo di quello, variabile, pattuito dalle parti.

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SUCCESSIONI - Divisione della comunione ordinaria di un immobile: l’istanza di attribuzione è proponibile in appello?

>>>>>>>>>>>    «Il giudizio di scioglimento della comunione non è del tutto compatibile con le scansioni e le preclusioni che disciplinano il processo in generale, intraprendendo i singoli condividenti le loro strategie difensive anche all’esito delle richieste e dei comportamenti assunti dalle altre parti, con riferimento al progetto di divisione ed acquisendo rilievo gli eventuali sopravvenuti atti negoziali traslativi che modifichino il numero e l’entità delle quote».

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SPESE CONDOMINIALI - La ripartizione delle spese condominiali è basata sul principio di proporzionalità

>>>>>>>>>>>   Nell’applicare il criterio della ripartizione delle spese, va considerata l’esigenza di evitare un indebito arricchimento rispettivamente a favore e a discapito dei singoli condomini quando un servizio comune è destinato ad esser fruito in misura diversa dai condomini. Ne consegue che vanno ripartite tra tutti i condomini, in proporzione al valore della quota di ciascuno, le spese attinenti alle parti comuni dell’edificio, qualora invece l’utilità riguardi la singola proprietà esclusiva, non sussiste l’obbligo in capo a tutti i condomini di contribuire alle spese relative.

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DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Sufficiente o il compimento di un solo atto per il reato di corruzione

>>>>>>>>>>>>  In tema di corruzione per l’esercizio delle funzioni, non è necessario un impegno permanente dell’agente pubblico alla prestazione di una serie indeterminata di atti d’ufficio o di servizio in favore del terzo interessato, essendo invece sufficiente anche una dazione causalmente ricollegata al compimento di un singolo atto.

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DELITTI CONTRO LA PERSONA  - Sullo stato di WhatsApp pubblica una frase offensiva contro una persona: è diffamazione

>>>>>>>>>>>  Condanna definitiva per un uomo. Inequivocabile la condotta consistita nella condivisione tramite lo stato di WhatsApp di contenuti lesivi per la reputazione di una donna. Rilevante la constatazione che quei contenuti erano visibili dai contatti presenti nella rubrica dello smartphone dell’uomo.