III
Mi feriscano i rami
spezzati sul sentiero.
Mi graffino rovi e arbusti spinosi.
Mi colpiscano fronde
pesanti di fogliame.
Mi fermino i tronchi antichi, tagliati.
Ch'io inciampi nei sassi,
nelle radici, vive.
Tutto accada nel cammino, non sento
il dolore ch'in ritardo, lontano,
come staccato da me, come un ruvido
saluto, ma necessario, al mio corpo
umano che al bosco domanda ospizio.
Soprabolzano 22 luglio 2010
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