Che al mondo contino i micro-avvenimenti, a volte più di quelli grandi, è sempre stato chiaro agli esperti di psichiatria e di psicologia.
E si tratta di un’indicazione giunta a lambire, a un certo punto, lo stesso universo del diritto: contribuendo a incidere su vari momenti applicativi, quantitativamente e qualitativamente.
Non si parla di qualsiasi piccolezza dell’essere, beninteso, molto dipende dalle circostanze.
Eloquente al riguardo la vicenda dei c.d. danni bagatellari. Ripercussioni tali da non superare un certo tasso di futilità non possono, per principio, essere prese in considerazione nell’illecito. Ove si tratti di un fragile però, vittima del torto, sarà possibile che la conclusione venga a rovesciarsi. Il legame con un tratto importante per quell’essere a rischio (ROSEBUD) – realtà che il diritto ‘’normale’’ non prenderebbe normalmente in considerazione - potrà assumere preciso rilievo, in determinate circostanze, giustificando così un risarcimento.
Micro-fatti, allora, sentimenti bizzarri, automatismi, tramiti elementari di quella vita; è il comparto della famiglia a dimostrare, al solito, i primi segni di attenzione a tutto ciò; e ben si comprende perché certi sviluppi nella prassi, su terreni come quelli della separazione coniugale e dell’affido condiviso, siano stati poi così rapidi e profondi