Responsabilità civile  -  Redazione P&D  -  05/12/2022

In ambito di danni, il nodo della responsabilità contrattuale del malato di mente - P.C.

Dopo alcune interessanti ricerche del recente passato, non si può dire sia stato più scritto/prospettato granché di importante in proposito; e si tratta, invece, di un segmento assai rilevante della materia - a parte le spinte a domandarsi, quando si accenna a siffatti capitoli, come mai non esista pressoché giurisprudenza in argomento.

Vorrà dire, riguardo a quest’ultimo punto, che i sofferenti psichici sono tutti quanti adempienti, puntuali quali debitori contrattuali? Che fanno, non fanno, firmano, consegnano ogni volta tutto ciò che dovrebbero? Abbastanza improbabile.

Oppure che i portatori di disturbi del genere non esistono più in Italia o che non stipulano mai contratti significativi? Risposte insoddisfacenti anche queste.

O non, piuttosto, che tanti creditori esitano a citarli in giudizio? E in tal caso perché? E dovremo comunque considerare rassegnazioni del genere - ci si è chiesti - come un bene o come un male?




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