-  Valeria De Franco  -  07/03/2016

CONSIGLI DI LETTURA: RICADUTE CIVILI E PENALI PER IL FATTO COMMESSO DALL'ANIMALE - Valeria DE FRANCO

 

Tra le letture dello scorso mese di Febbraio "CONVIVERE CON GLI ANIMALI: LE RICADUTE CIVILI E PENALI DELLA RESPONSABILITÀ PER FATTO DELL"ANIMALE" a cura di Annalisa Gasparre. Interessante tassello della Cendon/Book, collana Diritto e Animali, di Key Editore. Testo che ripercorre svariati risvolti per i fatti cagionati dall'animale, inconsapevole protagonista della quotidianità umana.

 

Quella della responsabilità è una delle branche del diritto più ampia e dinamica. Tanto ché, negli ultimi anni si è andata diffondendo una nuova forma di responsabilità, quella che attiene alle ricadute civili e penali per fatti cagionati dall"animale. Sono questi i profili che il presente volume, a cura di Annalisa Gasparre, tratta con cura e dovizia di particolari; in un percorso volto alla scoperta del doppio volto della posizione di garanzia che vede da un lato, il sorgere di diritti e doveri nei confronti dell"animale, dall"altro, anche dei doveri per i fatti riconducibili allo stesso.

L"opera articolata in due parti (due capitoli dedicati alle violazioni del codice civile e due dedicati alle violazioni del codice penale) illustra i profili più rilevanti di questa "nuova" forma di responsabilità.

Il primo capitolo offre una panoramica circa un primo ambito di responsabilità che può derivare dalla convivenza con gli animali, ossia quello delle immissioni sonore, ripercorrendo la disciplina delle stesse contenuta nell"art. 844 del Codice civile e citando interessanti casistiche giurisprudenziali. Il capitolo, prosegue poi nella trattazione di una ulteriore forma di immissione molesta ossia quella di tipo olfattivo.

Si entra quindi nel vivo dell"opera col secondo capitolo che tratta della responsabilità per fatto dell"animale disciplinata dall"art. 2052 c.c., che fonda la responsabilità per danno cagionato da animali in capo al proprietario degli stessi e sulla base del solo nesso di causalità fra l"azione dell"animale e il danno col solo limite del "caso fortuito". Di tale norma viene messa a nudo anche la natura tra i vari orientamenti dottrinali e la più recente casistica giurisprudenziale. Non viene tralasciato l"unico limite alla responsabilità ex art. 2052 c.c. l"imprevedibilità, inevitabilità e assoluta eccezionalità, tale da interrompere il nesso causale tra il fatto dell"animale e l"evento lesivo. La trattazione prosegue chiarendo i concetti di proprietario e utilizzatore dell"animale nonché di custodia quale oggetto di contratto di deposito. Dopo di ché si affrontano una serie di ipotesi verificabili attinenti l"animale: danni intervenuti a seguito della aggressione di un cane, animali e circolazione stradale, animali e attività pericolose, il tutto, sempre con un attento e puntuale richiamo alla più recente giurisprudenza.

Il terzo capitolo offre una trattazione delle violazioni minori che possono derivare dalla presenza di animali: sanzione amministrativa per omessa custodia, disturbo della quiete, getto pericoloso di cose.

L"ultimo capitolo ripercorre invece la ben più grave ipotesi di lesioni e omicidio. Viene introdotto il tema dei danni provocati alla persona da parte degli animali e delle ricadute penali degli stessi, che trovano fondamento nelle incriminazioni per lesioni personali (art. 590 c.p.) e per l"omessa custodia (art. 672 c.p.); fattispecie queste di cui può essere accusato il proprietario nel caso di colpa, vale a dire imprudenza, negligenza, violazione di norme cautelari. Un accenno viene fatto anche al caso fortuito, idoneo ad interrompere il nesso causale nel caso di danni prodotti dall"animale alla persona. La trattazione prosegue chiarendo il fondamento della responsabilità del proprietario/detentore del cane in sede penale, che anche in tale ambito viene identificato nella c.d. posizione di garanzia, in virtù della quale il soggetto che ne è gravato è tenuto ad intervenire per rimuovere il pericolo. In caso contrario, risponde, anche penalmente, per non avere impedito l"evento che aveva l"obbligo di evitare. In ultimo viene trattato il caso più grave verificabile dal comportamento dell"animale, quello dell"omicidio colposo di cui è penalmente responsabile il proprietario dello stesso. Il tutto sempre con puntuale riferimento ai più interessanti contributi giurisprudenziali approfonditi anche in Persona e Danno. Completa il volume l"indicazione bibliografica.

In conclusione, in un settore sempre in costante evoluzione quale quello attinente l"ampia tematica della responsabilità non poteva non trovare attenzione l"analisi delle ricadute civili e penali per fatti cagionati dall"animale. Il volume, curato da Annalisa Gasparre, soddisfa a pieno questo proposito offrendo una lettura agile e scorrevole anche ai non cultori della materia per la semplicità del linguaggio usato nonostante i precisi e puntuali riferimenti tecnici di carattere giurisprudenziale inseriti. Certamente un libro da consigliare per i professionisti del settore e non.