Consumatori - Generalità, varie -  Menin Alessandro - 05/11/2013

AL VIA IL NUOVO ISTITUTO DELLA «MOROSITÀ INCOLPEVOLE» NELLE LOCAZIONI - Alessandro MENIN

Con l"entrata in vigore del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102 Convertito in Legge 28 ottobre 2013, n. 124, ed in particolare dell"art. 6, dal 30 di ottobre è stato istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015.

In realtà si tratta ancora di buoni propositi, poiché l"applicazione del nuovo istituto è subordinata all'emanazione di un apposito decreto legge ove saranno stabiliti i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di morosità incolpevole che consentono l'accesso ai contributi.

Una cosa è certa, la morosità incolpevole riguarderà la sola fase esecutiva degli sfratti.

Una volta decisi i criteri di ammissibilità al fondo,  solo all'esito della richiesta di ammissione al contributo scatterà la programmazione della graduazione ad opera dei Prefetti, che avrà carattere generale e non potrà interessare singoli casi.

E questa è una anomalia del sistema, in quanto la "graduatoria" sulla esecuzione degli sfratti per morosità e sulla partecipazione della forza pubblica ai medesimi viene, ora, demandata esclusivamente all'organo prefettizio, del tutto avulso dagli uffici giudiziari che si occupano della materia, fatto che potrebbe provocare storture di non poco conto.

In ogni caso non si prospettano tempi brevi per la reale entrata in vigore dell"istituto, dal momento che il decreto nel quale saranno indicati i criteri per accedere al fondo dovrà essere emanato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.

Nel frattempo molti comuni, come ad esempio quello di Scandicci, non hanno perso tempo, emanando dei bandi per l'accesso a fondi a sostegno di quelle famiglie che si trovano in difficoltà nel pagare l'affitto di casa, fondi erogati dai comuni stessi.