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proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Responsabilità civile

22/05/17

ASP: responsabile se il passante è aggredito da randagi? - Corte Cass. Ordinanza n. 12495/17- Valeria De Franco

Può ritenersi sussistente la responsabilità del Comune e della ASP nel caso di aggressioni subite dai passanti ad opera di cani randagi? Secondo la Corte di Cassazione non sussiste la Responsabilità della ASP qualora alla stessa siano affidati, con apposita normativa, semplici compiti di generale controllo della popolazione canina.

Il caso di specie riguarda un danno subito da una minore in seguito ad una aggressione subita da due cani randagi. Motivo per cui, i genitori della stessa citavano in giudizio il Comune e la ASP di zona per ottenere i ...

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18/05/17

Presupposti della condotta: la categoria vale anche nella dogmatica dell'illecito civile? - Riccardo Mazzon

Discorrendo di condotta si evidenziano lacune nel diritto civile e necessità di ricorrere, quale episodio di necessitata trasversalità, alla dogmatica penalistica: così, la condotta quale elemento del fatto materiale, unitamente a evento e nesso eziologico porta con sé la preliminarietà del concetto riguardante i c.d. presupposti della condotta.

La condotta, quale concetto giuridico generalmente utilizzato in ogni settore del diritto, non trova, ad oggi, esplicita definizione normativa, né in ambito civile, né in ambito penale.

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17/05/17

La rete non basta. Il gestore autostradale deve provare il caso fortuito – Cass. Civ. n. 11785/2017 – Alessandro Menin

responsabilità civile ex art. 2051 cc - risarcimento danni - sinistro - autostrada - caso fortuito - animale selvatico 

 

Ai sensi dell'art. 2051 c.c. spetta all'automobilista dimostrare il nesso causale tra cosa in custodia ed evento lesivo, e cioè che il danno è conseguenza della inattesa e imprevista presenza sulla carreggiata di un animale selvatico con cui non aveva potuto evitare la collisione; mentre incombe sulla società di gestione autostradale dare la prova del fortuito, in sostanza deducendo che la presenza del capriolo sulla carreggiata era stata determinata d ...

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16/05/17

Eccesso colposo nell'uso legittimo di armi: facile superare i limiti imposti dall'art. 53 c.p. - Riccardo Mazzon

In ambito civile sono state dai giudici mutuate dal codice penale - ed individuate, pertanto, come altre cause che giustificano la condotta di chi arreca danno ad altri -, le scriminanti, ad esempio, dell’esercizio del diritto (art. 51 c.p.), dell’adempimento del dovere (art. 51 c.p.) o del consenso dell’avente diritto (art. 50 c.p.: causa di giustificazione alla quale la dottrina ha prestato particolare attenzione, come si vedrà nel proseguo del lavoro, specie in materia di trattamento medico).

D’altro canto, richiamando quanto più volt ...

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02/05/17

Legittima difesa e risarcimento del danno: di chi è l'onere della prova? - Riccardo Mazzon

In ottica di legittima difesa, di particolare interesse si dimostra la pronuncia (rilasciata in sede penale) attraverso la quale il Tribunale decide, in sede d’appello, una controversia nata da atto, depositato in data 20.9.2010, avverso la sentenza (del 24.6.2010) emessa da Giudice di Pace, con la quale l’imputato veniva condannato alla pena pecuniaria di euro 1200 di multa, per il reato previsto e punito dall'art. 582 del codice penale, oltrecché al risarcimento del danno cagionato alla parte civile, da liquidarsi in separata sede, ed alla refusione delle spese processuali, liquidate in ...

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26/04/17

Legittima difesa e stato di necessità: i pericoli nascosti nell'articolo 2045 del codice civile - Riccardo Mazzon

Quanto è pericolosa la facoltà, concessa dall'articolo 2054 del codice civile al Giudicante, di esercitare il proprio giudizio equitativo eventualmente liquidando, in favore del danneggiato, a titolo di indennità, addirittura la stessa somma di danaro che liquidabile a titolo risarcitorio? Ce lo racconta una pronuncia datata 18 novembre 2010................

Interessante fattispecie, concernente l'argomento in questione e sin d’ora utile a chiarire ulteriormente l’argomento in esame, è quella decisa dalla Suprema Corte con pronuncia n. 2327 ...

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13/04/17

Giocare a pallone in luogo frequentato: il pericolo autorizza la legittima difesa? - Riccardo Mazzon

L’interessante fattispecie, concernente l'argomento in questione, decisa dal Tribunale di Genova con sentenza del 27 ottobre 2010 e sotto riportata, può essere utile, già in sede introduttiva, a chiarire gli argomenti in esame: nel caso concreto, ribadisce il Tribunale, "la minaccia era in atto e, quindi, il minore non si era limitato a provocare, ma aveva reso necessaria una reazione che, tuttavia, è risultata trasmodante".

In tale ipotesi, il giudicante stesso ricostruisce la vicenda soggetta al proprio giudizio narrando che l'attore, mino ...

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05/04/17

L’illecito quale presupposto per la reazione dell’ordinamento giuridico: la necessaria presenza dell’offesa - Riccardo Mazzon

L’illecito civile e l’illecito penale nascono, storicamente, finalizzati al conseguimento di scopi ben distinti: mentre, invero, il primo è perseguito dall’ordinamento con l’intento di riparazione complessiva del danno subito da interessi privati, il secondo individua violazioni dell’ordine generale di tale gravità da richiedere un intervento statale diretto alla punizione del colpevole.

In entrambi i casi, peraltro, ciò che attribuisce legittimità costituzionale all’intervento statale è l’offesa conseguente all’illecito, con p ...

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31/03/17

Legittima difesa e risarcimento del danno: perché la presenza di una causa di giustificazione impedisce il risarcimento - Riccardo Mazzon

Qual'è la corretta allocazione del danno perseguita dal legislatore? Perché la presenza di una causa di giustificazione impedisce il risarcimento? Il contrasto del fatto con il dovere giuridico – e, dunque, il risarcimento del potenziale danno - non risulta efficacemente (e completamente) determinabile se non avendo a mente la totalità delle regole che disciplinano l’ordinamento giuridico nel suo complesso.

La relazione di difformità implicante “ingiustizia” del fatto, ossia antigiuridicità, deve infatti considerare anche i casi nei q ...

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23/03/17

La Camera dice si al d.d.l. sul risarcimento del danno non patrimoniale – di Valeria Cianciolo

La Camera dei deputati ha approvato il 21 marzo 2017 il d.d.l. recante «modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice civile in materia di determinazione e risarcimento del danno non patrimoniale». Se anche il Senato darà la sua approvazione si applicheranno, per legge, le tabelle milanesi.

Nel 1995 il Tribunale di Milano  ideò  il “sistema a punto variabile”.

Di cosa si trattava? Era un sistema in cui il risarcimento complessivo del danno alla salute si otteneva moltiplicando il grado di invalidità permanente per un somma di denaro, che esprimeva il valore del singolo “punt ...

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23/03/17

Cause di giustificazione e ragioni che giustificano il risarcimento: l’offesa conseguente all’illecito (seconda parte) - Riccardo Mazzon

Se la clausola generale dell’ingiustizia del danno erga omnes è contenuta nell’art. 2043 c.c. (“Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”), quando il danno è ingiusto in quanto scaturente da un inadempimento a precedente rapporto obbligatorio (in personam), il suo risarcimento trova la propria disciplina nell’art. 1218 c.c.

“Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l’ina ...

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15/03/17

Imputabilità quale presupposto della colpevolezza: le perplessità di parte della dottrina penalistica - Riccardo Mazzon

Il ruolo della colpevolezza è quello di attribuire ad un soggetto, attraverso un giudizio normativo di rimproverabilità personale, il fatto materiale dannoso ed obiettivamente antigiuridico (ambito civile), ovvero il fatto tipico (offensivo) ed obiettivamente antigiuridico (ambito penale): la colpevolezza, in tal senso, anche quando interessa particolari settori, proietta la propria luce in tutti e ciascuno degli elementi del fatto oggettivamente illecito, presupponendone pertanto il complessivo, attento, esame.

Documentato e precisato, peralt ...

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15/03/17

Cause di giustificazione e ragioni che giustificano il risarcimento: l’offesa conseguente all’illecito (prima parte) - Riccardo Mazzon

La corretta comprensione dell’identità, anche sistematica, dell’assenza di cause di giustificazione nel sistema risarcitorio italiano del danno non risulterebbe possibile se si omettesse la conoscenza del principio secondo cui ciò che attribuisce legittimità all’intervento statale, tanto in ambito civile, quanto in ambito penale, è l’offesa conseguente all’illecito; ciò genera, tra le altre cose, un parallelismo, nei diversi ambiti, pressoché completo: fatto tipico, antigiuridicità, colpevolezza e offesa conseguente, da una parte (ambito penale); fatto materiale, antigiuridici ...

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21/02/17

Antigiuridicità obiettiva in ambito civile: contrasto della condotta atipica e offensiva con le esigenze di tutela dell’ordinamento - Riccardo Mazzon

Tradizionalmente, in ambito civile, non si discute tanto di “antigiuridicità obiettiva”, quanto di mera antigiuridicità; non ogni fatto che rechi danno, si sostiene, genera obbligo di risarcimento: esso dev’essere in contrasto con un dovere giuridico e questa relazione di difformità si esprime appunto come antigiuridicità.

In tal senso, anche la giurisprudenza afferma ad esempio che, per la responsabilità del sorvegliante dell'incapace, è necessario che il fatto di quest'ultimo, escluso l'elemento psicologico, presenti tutte le caratter ...

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16/02/17

Antigiuridicità ed assenza di cause di giustificazione: l'ambito penale - Riccardo Mazzon

L’antigiuridicità obiettiva comporta la verifica del ruolo assunto, rispetto al fatto occorso, dall’ordinamento giuridico complessivamente inteso, ivi comprese, naturalmente, le c.d. cause di giustificazione: infatti, se l’ingiustizia del danno qualifica il fatto in termini di antigiuridicità, talvolta, tuttavia, particolari situazioni soggettive e oggettive possono giustificare in concreto una data azione, di per sé atta a causare un danno ingiusto, nel senso di ledere una posizione soggettiva astrattamente tutelata.

La ricerca dei tratti ...

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12/02/17

Galline in fuga: dell’incidente non risponde l’allevatore – Cass. 1368/17 – Annalisa Gasparre

Una donna rimaneva vittima di un incidente automobilistico mentre era alla guida della propria vettura. Chiedeva il risarcimento all’allevatore proprietario delle galline che erano in strada.

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02/02/17

“No alla solidarietà per le obbligazioni condominiali” - Cass. 199/17 – Giorgia Bacchin

Il singolo condomino che ha sostenuto interamente le spese relative alla gestione della cosa comune non può, per ciò solo, vantare alcun diritto di regresso nei confronti degli altri condomini né può surrogarsi al creditore ai sensi dell’art. 1203, n. 3 c.c. Egli può, invece, agire verso gli altri condomini ex art. 2041 c.c. al fine di ottenere l’indennizzo da ingiustificato arricchimento che questi hanno ottenuto in ragione della prestazione ricevuta.

Il caso de quo riguarda una condomina, comproprietaria del terrazzo di copertura dell’edificio, che ha pagato l’intera ...

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02/02/17

L'antigiuridicità nel diritto civile e in quello penale: l'esempio del consenso dell'avente diritto - Riccardo Mazzon

L’antigiuridicità obiettiva comporta la verifica del ruolo assunto, rispetto al fatto occorso, dall’ordinamento giuridico complessivamente inteso, ivi comprese, naturalmente, le c.d. cause di giustificazione: infatti, se l’ingiustizia del danno qualifica il fatto in termini di antigiuridicità, talvolta, tuttavia, particolari situazioni soggettive e oggettive possono giustificare in concreto una data azione, di per sé atta a causare un danno ingiusto, nel senso di ledere una posizione soggettiva astrattamente tutelata.

Tali cause sono regol ...

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31/01/17

90 mila euro di risarcimento per il morso del cane – Trib. Trento, 465/16 – Annalisa Gasparre

Una donna era stata improvvisamente aggredita da un cane di grossa taglia che era condotto dal proprietario convenuto con un lungo guinzaglio e senza museruola.

Ne derivava una profonda ferita alla mano sinistra: a seguito de ...

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30/01/17

Fatto illecito: imputabilità quale presupposto della colpevolezza? - Riccardo Mazzon

La colpevolezza, anche quando interessa particolari settori, proietta la propria luce in tutti e ciascuno degli elementi del fatto oggettivamente illecito, presupponendone pertanto il complessivo, attento, esame.

Così, definita, in termini contenutistici e positivi, la colpevolezza e messo in primo piano il suo ruolo, ossia quello di attribuire ad un soggetto, attraverso un giudizio normativo di rimproverabilità personale, il fatto materiale dannoso ed obiettivamente antigiuridico (ambito civile), ovvero il fatto tipico (offensivo) ed obiettivam ...

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