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Interessi protetti

17/01/17

Parziarietà delle obbligazioni condominiali. Mai più azioni di regresso - Cass. 199/2017 - Andrea Castiglioni

L’obbligazione del condòminio nei confronti del terzo contraente-creditore ha natura parziaria, e non più solidale. Ogni condòmino è tenuto a corrispondere limitatamente alla propria quota, da calcolarsi applicando il criterio espresso dalle tabelle millesimali. In conseguenza di tale natura, non è più esperibile l’azione di regresso nei confronti degli altri condòmini-condebitori, in quanto detta azione costituisce corollario della natura solidale di un'obbligazione. È quindi sconsigliato essere “generosi” nei confronti dei terzi, in quanto si riducono le possibilità di azi ...

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17/01/17

Condominio: partecipazione differenziata alla spesa e servizio che apporta diversa utilità individuale - Riccardo Mazzon

Il legislatore ha lasciato inalterato i criteri di ripartizione dei costi di gestione previsti dal codice civile, omettendo qualsiasi sostanziale intervento riformatore, o anche solo di correzione/integrazione: infatti, di tutti gli articoli interessati, solo l'art. 1124 del codice civile viene fatto oggetto dell'intervento di riforma, in pratica confermativo delle conclusioni di pacifica giurisprudenza; così, per pretendere una partecipazione differenziata alla spesa occorre ancora provare il servizio che apporti utilità individuale in modo differenziato.

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16/01/17

Conclusione del contratto: anche la c.d. “offerta al pubblico” vale come proposta? - Riccardo Mazzon

si pensi, ad esempio, all'istituzione, da parte dei comuni, di aree di sosta a pagamento (magari con avviso: parcheggio incustodito) ovvero alla pubblicazione del “prospetto informativo”, nelle ipotesi di sollecitazione all'investimento.

Anche l'offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto, alla cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi; la revoca dell'offerta, inoltre, se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente, è efficace ...

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16/01/17

Distanze e confini: ancora sul rapporto tra l'articolo 889 del codice civile e il condominio - Riccardo Mazzon

La recente giurisprudenza ricorda come, in materia condominiale, le norme relative ai rapporti di vicinato, tra cui quella dell'art. 889 c.c., trovino sì applicazione, rispetto alle singole unità immobiliari, ma soltanto in quanto compatibili con la concreta struttura dell'edificio e con la particolare natura dei diritti e delle facoltà dei singoli proprietari.

 Si confrontino, in argomento, anche le seguenti pronunce,

"in tema di comunione dei diritti reali costituisce uso legittimo della cosa comune da pa ...

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13/01/17

Successioni e debiti del de cujus: rischi gravi per il chiamato all’eredità nel possesso dei beni ereditari - Riccardo Mazzon

L’effettuazione dell’inventario è adempimento importante soprattutto per il chiamato all’eredità che, a qualsiasi titolo, sia nel possesso di beni ereditari: egli deve, infatti, fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità perché, altrimenti, trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice.

L’effettuazione dell’inventario è adempimento importante soprattutto (nel senso che, trattandosi ...

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12/01/17

Distanze e confini: norme in tema di vedute e uso della cosa comune - Riccardo Mazzon

Le norme sulle distanze sono applicabili anche tra i condomini di un edificio condominiale, purché siano compatibili con la disciplina particolare relativa alle cose comuni, cioè quando l'applicazione di quest'ultima non sia in contrasto con le prime.

Si confronti, in argomento, la recente Cassazione civile, sezione II, del 18 marzo 2010, n. 6546, laddove la Suprema Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto applicabili, alla costruzione di un balcone, le norme in tema di vedute e non anche quella dell'art. 1102 c.c.:

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11/01/17

Condominio e sopraelevazione: responsabilità, normativa antisismica e tutela dell'aspetto architettonico - Riccardo Mazzon

A seguito della sopraelevazione, i proprietari dei nuovo piani (o delle porzioni del nuovo piano) entrano a far parte del condominio, ipso facto e ipso iure e, conseguentemente, ai sensi dell'art. 1117 c.c. acquistano senz'altro un diritto di comunione su tutte le parti di edificio ivi menzionate, ancorché comprese nei piani preesistenti.

Detto questo, è però opportuno ricordare come la facoltà di sopraelevare spetti “ex lege” al proprietario dell'ultimo piano dell'edificio (od al proprietario esclusivo del lastrico solare), nel senso che l ...

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09/01/17

Società a responsabilità limitata: invalidità dell'atto di fusione e risarcimento danni - Riccardo Mazzon

Premesso il divieto, per la nuova società frutto di fusione, di assegnazione di azioni o quote in sostituzione di quelle delle società partecipanti alla fusione possedute, va altresì precisato che, dopo l'iscrizione, l'invalidità dell'atto di fusione non può più essere pronunciata ma resta fermo, però, il diritto al risarcimento del danno, come ne fa fede anche recente casistica giurisprudenziale, specie in materia di cooperative e revocatoria.

 

La società che risulta dalla fusion ...

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22/12/16

Condominio: come i condomini possono opporsi alla sopraelevazione - Riccardo Mazzon

Titolari dello "ius aedificandi", dunque, nel caso di sopraelevazione o nuova fabbrica in un edificio di proprietà condominiale, sono unicamente i soggetti che hanno il potere giuridico di realizzare le predette costruzioni e, quindi, i soggetti indicati dall'art. 1127 c.c., ossia il proprietario dell'ultimo piano ed il proprietario esclusivo del lastrico solare.

A seguito della sopraelevazione, i proprietari dei nuovo piani (o delle porzioni del nuovo piano) entrano a far parte del condominio, ipso facto e ipso iure e, conseguentemente, ai sensi ...

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22/12/16

Distanze e confini: vedute dirette e spazio tra edifici costituito da cortile comune - Riccardo Mazzon

L'obbligo stabilito dall'art. 905 c.c. di rispettare le distanze per l'apertura di vedute dirette sussiste anche nel caso in cui lo spazio tra edifici vicini sia costituito da un cortile comune la cui la presenza impone a carico dei proprietari dei fabbricati frontistanti dei limiti ancora più severi di quelli fissati dalle norme sulle distante.

I tema di comunione, particolare rilievo ha avuto, in giurisprudenza, la casistica relativa alle vedute dirette

"in tema di rispetto delle distanze legali per l'apertu ...

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16/12/16

Distanze e confini: l'indispensabilità dell'installazione - Riccardo Mazzon

Anche in ambito di regolamento delle distanze e dei confini, può trovare ancora spazio un concetto generale quale quello della prevalenza del principio della c.d. indispensabilità dell’installazione degli impianti onde consentire un’effettiva abitabilità all’appartamento.

Interessante casistica giurisprudenziale apre il dibattito intorno alla prevalenza del principio della c.d. indispensabilità dell’installazione degli impianti onde consentire un’effettiva abitabilità all’appartamento (si veda, amplius, il volume leggi tutto ›

 

16/12/16

Condominio "di gestione": gli edifici destinati ad alloggi popolari ed economici - Riccardo Mazzon

Negli edifici destinati ad alloggi popolari ed economici, la gestione relativa all'uso ed al godimento delle cose comuni può essere trasferita, dall'ente proprietario degli alloggi, ai soci assegnatari/inquilini.

E' opportuno precisare, quanto agli edifici destinati ad alloggi popolari ed economici, come la gestione, relativa all'uso ed al godimento delle cose comuni, possa essere trasferita, dall'ente proprietario degli alloggi, ai soci assegnatari inquilini; questi ultimi possono così costituire, prima del formale trasferimento in loro favore d ...

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12/12/16

Atti unilaterali: quando divengono efficaci? - Riccardo Mazzon

La proposta, l'accettazione, la loro revoca ed ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona, si considerano “conosciute” nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario: anche gli atti unilaterali producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati.

Anche gli atti unilaterali producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati: si pensi, trattandosi per l’appunto di atto unilaterale recettizio (art. 1334 c. ...

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12/12/16

Successioni ed eredità: accettare con beneficio d'inventario? - Riccardo Mazzon

Il beneficio d'inventario serve a tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede e l'accettazione beneficiata non è giuridicamente concepibile dopo che l'eredità sia già stata accettata senza beneficio.

Premesso che l'accettazione beneficiata non è giuridicamente concepibile dopo che l'eredità sia già stata accettata senza beneficio (si pensi, ad esempio, a chi abbia esperito azione di riduzione, accettando così tacitamente, ma anche puramente e semplicemente: Cass., sez. II, 19 ottobre 2012 n. 18068, GCM, 2012, 10, 1235), per ...

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09/12/16

Liberalità d'uso e donazione (Cass.19.09.2016 n.18280) - Antonio Arseni

Liberalià d'uso (in sostanza i regali che vengono fatti in determinate circostanze secondo quella che appare essere la consuetudine riferita al luogo ad al tempo) e donazione sono due istituti giuridici affini avendo in comune la causa, intesa come scopo concreto perseguito dal disponente, consistente nel c.d. arricchimento del beneficiario in danno del primo.

La liberalità secondo gli usi differisce, però, dalla donazione in quanto è posta in essere non già quale libera manifestazione del donante, bensì quale consapevole adeguamento del disponente medesimo agli usi e costumi sociali di que ...

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06/12/16

Sopraelevazione: l'applicabilità dell'articolo 1127 del codice civile è limitata al condominio in senso stretto - Riccardo Mazzon

Il proprietario dell'ultimo piano dell'edificio condominiale, che costruisce uno o più piani in aggiunta a quelli preesistenti, è tenuto a corrispondere ai proprietari degli altri piani l'indennità prevista dal comma 4 dell'art. 1127 c.c.

L'applicabilità dell'articolo 1127 del codice civile è limitata al condominio in senso stretto; infatti, l'art. 1127 c.c. in tema di sopraelevazione sopra l'ultimo piano dell'edificio, essendo inserito nella regolamentazione del condominio, più specifica rispetto a quella della comunione in generale, ed aven ...

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03/12/16

Distanze e confini: disposizioni in materia di vedute e normativa sulle distanze tra fabbricati - Riccardo Mazzon

La disposizione normativa di cui all'art. 873 c.c., dettata in tema di distanze tra fabbricati e diretta a tutelare interessi generali di igiene, decoro e sicurezza degli abitanti (tale, pertanto, da consentire anche una più rigorosa valutazione in sede locale) non ha alcuna correlazione con la norma di cui all'art. 905 c.c., relativa alla distanza delle vedute

La precettività dei limiti imposti dalle disposizioni in materia di vedute non è in alcun modo modificata della normativa sulle distanze tra fabbricati (per un confronto tra le diverse ra ...

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30/11/16

Condominio, distanze e confini: rapporto tra l’art. 889 del codice civile e la disciplina condominiale - Riccardo Mazzon

L'articolo 889 del codice civile prevede che chi vuole aprire pozzi, fosse di latrina o di concime presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, deve osservare la distanza di almeno due metri tra il confine e il punto più vicino del perimetro interno delle opere predette: come si relazione tale normativa in ambito condominiale?

Numerose pronunce soccorrono per esplicare il rapporto tra le disposizioni previste dall’articolo 889 del codice civile e la disciplina condominiale,

"la disposi ...

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24/11/16

Condominio: spese legali per parere stragiudiziale e dissenso alle liti - Riccardo Mazzon

In fattispecie relativa ad oneri per parere stragiudiziale reso da un avvocato, in favore del condominio, va esclusa l'operatività del dissenso alle liti manifestato dai ricorrenti, trattandosi non di spese defensionali per lo svolgimento delle difese in giudizio, bensì propedeutiche ad esso.

In tema di dissenso alle liti (cfr., amplius, capitolo diciasettesimo del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013), l'articolo 1132 del codice civile è norma derogatoria al regime ordinario - secondo cui le delibe ...

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22/11/16

Contratto, proposta ed accettazione: messa in mora, licenziamento, disdetta, telefax, cessione di credito, contratti formali - Riccardo Mazzon

La proposta, l'accettazione, la loro revoca, ma anche ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona, si considerano "conosciute" nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, sempre che quest'ultimo non provi di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia.

Ribadito che, in applicazione dell'art. 1335 c.c., la comunicazione deve presumersi conosciuta al momento in cui è giunta all'indirizzo del destinatario (“e a costui è stata data notizia della giacenza presso l'Ufficio postale”: T.A.R. Nap ...

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