Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Cultura, società / intersezioni
10/01/17

Maria Rosa - Panté

Due poesie scritte poco tempo fa e a poca distanza l’una dall’altra, ma la seconda è già l’evoluzione della prima. Una sorta di scrematura, qualcosa di sottile che si fa sempre più sottile… L’ultimo verso è la chiave

I

Se mi chiedessi, adesso, proprio adesso:

che forma vorresti essere?

Il profilo netto delle montagne

nel tramonto invernale senza fuoco.

Luce quasi distillata. Il crinale

adagiato che in ogni punto scivola

di qua di là dei boschi

e che si fonde liquido col cielo.

II

Se io fossi la linea dell’orizzonte

ancora mi ameresti?

Al confine fra essere e non essere,

così sottile da sparire eppure

essenziale permanere fra cielo e

terra, fra mare e cielo.

Essere la linea dell’orizzonte

perché è il proprio destino.

Senz’altra umana giustificazione.

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