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Diritto tributario / sanzioni

16/02/15

"LA VOLUNTARY DISCLOSURE E LA LEGGE N. 186/2014" - Ilaria CORRIDONI

- La collaborazione spontanea con il Fisco e la Legge n. 186 del 2014

- Quali i criteri di applicazione

- Va escluso l'anonimato

 

Con la recente legge n. 186 del 2014 ha visto la luce la procedura di collaborazione spontanea con il Fisco, denominata con l'anglismo "vo ...

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23/04/14

"BENEFICIO PRIMA CASA: LA SEPARAZIONE NON E' CAUSA DI FORZA MAGGIORE" - Cass. civ., ord., 11-4-2014, n. 8620 - Stefano ROSSI

Occorre premettere che l’agevolazione per l'acquisto della “prima casa”, in tutte le formulazioni succedutesi nel tempo, è subordinata all'acquisto di un'unità immobiliare da destinare a propria abitazione, e postula che l’acquirente abbia la residenza anagrafica (o presti attività lavorativa) nel comune in cui è ubicato l'immobile ovvero - nella previsione di cui alla L n. 549 del 1995, art. 3, comma 131, quale modificato dall’art. 33, 12 co., L. n. 388 del 2000 - che si impegni, in seno all'atto d'acquisto, a stabilirla in detto comune entro il termine di diciotto mesi.

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22/06/12

“FONDO PATRIMONIALE IN FRODE AL FISCO” – Cass. pen. 21013/2012 – Riccardo RICCÒ

Anche se anteriore all’inizio della procedura di riscossione, la costituzione da parte del contribuente-debitore di un fondo patrimoniale - dal quale derivi “idoneo ostacolo” al soddisfacimento della pretesa fiscale - vale a integrare gli estremi del reato p. e p. dall’art. 11 d. lgs. 74/2000: Cass. pen., Sez. III, 31 maggio 2012, n. 21013, Pres. Petti, Rel. ed Est. Gentile.

Peraltro, in quanto il o gli atti distrattivi costituiscono “lo strumento a mezzo del quale è commesso il reato”, i beni che ne sono oggetto “risultano confiscabili ex art. 240 c.p., comma 1 e, come tali, sequestrabili ex art. 321 c.p.p ...

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02/02/12

“TELEFISCO 2012: SANZIONI RIDOTTE ANCHE SE SALTA L’ADESIONE” - RR

Alla 21.a edizione di Telefisco, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che, entro la scadenza del termine per proporre il ricorso avverso l’accertamento dei redditi, portati o ripresi a tassazione, il contribuente può definire il solo aspetto sanzionatorio versando un terzo della somma liquidata (ora sempre contestualmente ex art. 23, co. 29, lett. b, d.l. 98/2011, conv. in l. 111/2011) a titolo di sanzioni, come consente l’art. 17, co. 2, d. lgs. 472/1997.

Ciò anche qualora il procedimento di “accertamento con adesione” eventualmente frapposto non abbia dato esito positivo, e dopo questo (beneficiando cio ...

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01/04/11

"TIPICITA' E CONCORSO NELLA COLLUSIONE CON MILITARE APPARTENTE ALLA GUARDIA DI FINANZA" - Riccardo MAZZON

In argomento, particolare rilievo è stato dato, in giurisprudenza, all'ipotesi criminosa prevista per i militari della Guardia di Finanza dall'articolo 3 della legge numero 1383 del 1941: reato militare definito dalla giurisprudenza “di pura condotta e con natura plurisoggettiva impropria”, nel senso che, per la sua verificazione, è necessario, sotto il profilo naturalistico (e quindi della tipicità) il concorso dell'estraneo (il quale però, se non esorbita dalla condotta tipica prevista - consenso o mera adesione alla proposta collusiva del militare -, non è a tale titolo punibile), il delitto de quo ha originato importanti discussioni caratterizzate proprio dall'avere, come fulcro, la realizzazione del fatto tipico in ambito concorsuale. 
La problematica è da affrontarsi proprio avendo a mente l'effettiva realizzazione del fatto tipico, nel senso che (nella fattispecie che ci occupa così come in generale: cfr., amplius, "Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato", Cedam 2011) deve stabilirsi caso per caso, in base alla volontà del legislatore, se debba o meno applicarsi il principio generale per cui chi concorre nel reato ne risponde; in ultima analisi, la punibilità dell'estraneo, ex articolo 110 del codice penale, sarà assolutamente configurabile qualora il medesimo ponga in essere una condotta ulteriore e diversa da quella tipica (contenuta nell'articolo 3 della legge numero 1383 del 1941), come ad esempio quella di istigazione, determinazione ovvero agevolazione, venendo in tal modo ad incidere casualmente sulla realizzazione della fattispecie incriminatrice di parte speciale.

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20/01/10

Comm.Trib.Prov. Biella, 20 gennaio 2010, pres. Attimonelli, rel. Levanti - "LE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SPETTANO ANCHE AL CONIUGE NON PARTECIPE ALL'ATTO" - Paolo BASSO

La sentenza qui segnalata si inserisce nella tendenza giurisprudenziale che, modificando un precedente atteggiamento negativo, si pone ormai nel senso di riconoscere le agevolazioni fiscali “prima casa” anche al coniuge beneficiario dell’acquisto in quanto in regime di comunione legale con l’acquirente, nonostante tale coniuge non sia titolare dei requisiti previsti dalla legge.

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13/11/09

Cass. civ., Sez. trib., 13 nov. 2009, n. 24012, pres. Lupi, est. Virgilio – "SCONTRINI, SARACINESCHE E DEFINIZIONE AGEVOLATA" – Riccardo RICCÒ

Per l’art. 12, 2° co., D. lgs. n. 471/1997, nella versione attualmente vigente, “qualora siano state contestate ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie in applicazione delle disposizioni del citato decreto legislativo n. 472 del 1997, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese. In deroga all’articolo 19, comma 7, del medesimo decreto legislativo n. 472 del 1997, il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000 la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi”.
Per l’art. 16, 3° co., D. lgs. n. 472/1997, “il trasgressore e gli obbligati … in solido, possono definire la controversia con il pagamento di un importo pari ad un quarto della sanzione indicata e comunque non inferiore ad un quarto dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo. La definizione agevolata impedisce l'irrogazione delle sanzioni accessorie”.

La definizione della controversia ai sensi della disposizione da ult. cit. non consente di evitare la sanzione della sospensione della licenza o dell’autorizzazione.

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19/06/09

"LA CONFISCA PER EQUIVALENTE" - Stefano DI LECCE

In termini generali, in materia di repressione della criminalità economica e, in misura più ampia, dei delitti indirizzati a far conseguire al reo un profitto di questa natura, uno degli interventi, che dal punto di vista della repressione e della prevenzione, risulta maggiormente efficace e quello diretto a sottrarre al soggetto attivo del reato il vantaggio economico da esso conseguito attraverso la sua condotta criminale; sottrazione che può, in modo efficace e senza attendere l'esito del giudizio, avvenire, già durante la fase delle indagini preliminari, attraverso lo strumento del sequestro preventivo del denaro o della utilità conseguita per, poi, all'esito del giudizio, tradursi nella sua confisca.

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11/05/09

"INVIM E PROCURATORE SPECIALE DELL' ALIENANTE" - Marco VORANO

Se io partecipo all' atto di compravendita di un immobile in qualità di procuratore speciale dell' alienante posso essere oggetto di pretesa impositiva ai fini INVIM? 
Debbo quindi preoccuparmi se bussano alla mia porta per cercare di recuperare i soldini?
Per rispondere al quesito soccorre ricordare come il procuratore negoziale assuma una differente posizione in relazione al diverso rapporto giuridico di imposta.

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19/01/09

"OPERAZIONI REALI MA INTERCORSE TRA SOGGETTI DIVERSI: ATTENZIONE ALLA FALSA FATTURAZIONE" – Manuela PIERATTONI

La Cassazione, sezione penale, allarga l’interpretazione dell'art.1, co.1, lett.a del D.Lgs. n.74/00 sulle fatture a fronte di operazioni inesistenti e chiarisce - con la sentenza n.48039 – che: “con termini fatture o altri documenti per operazioni inesistenti si intendono, secondo il testuale dispositivo normativo, non solo le fatture emesse a fronte di operazioni nella realtà in tutto o in parte inesistenti, ma altresì quelle che riferiscono l'operazione a soggetti diversi da quelli effettivi”

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