Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Danni / consulenza tecnica

10/02/16

“ONERE PROBATORIO: NIENTE RISARCIMENTO SENZA VISITA DEL CTU” – Trib. Palermo 758/16 – Giulia COVOTTA

Risarcimento danni

Mancata presentazione del danneggiato alla visita peritale

Il Tribunale rigetta la domanda per difetto di prova stante la mancata partecipazione alla visita medica (la presentazione alla quale costituisce un onere del danneggiato).

La recentissima sentenza in commento è stata emessa dal Tribunale di Palermo, quale Giudice d’Appello, il quale ha confermato la sentenza emessa dal Giudice di Pace.
A seguito di un sinistro stradale, la persona danneggiata, non ritenendo suf ...

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11/07/13

"MICROPERMANENTI: IL QUESITO PROPOSTO DALLA SOCIETÀ MEDICO LEGALE DEL TRIVENETO" - Alessandro MENIN

Vi è gran richiesta degli avvocati, che si occupano di infortunistica stradale, ai giudici di utilizzo del quesito medico-legale recentemente proposto dal Tribunale di Milano (di cui più ampiamente ha parlato in questo sito Gino M. D. Arnone nello scritto "Micropermanenti: ecco il nuovo quesito da rivolgere al ctu").

Pretesa che oltre ad essere legittima è anche, a parere di chi scrive, doverosa, come doveroso è l'uso di detto quesito, o comunque il suo recepimento, da parte dei magistrati.

Da buon veneto, tuttavia, non posso non rilevare come, se da un lato l'eco dei recenti suggerimenti del Tribunal ...

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26/04/13

"DISTANZE E CONFINI: I VOLUMI TECNICI E I CONCETTI DI SOPRAELEVAZIONE E NUOVA COSTRUZIONE" - RM

Si analizzi, all'uopo, la pronuncia Cassazione civile, sezione III, n. 21059 del primo ottobre 2009, la cui massima pare autorizzare l'affermazione secondo la quale in ogni caso sopraelevazione significhi nuova costruzione; in realtà, trattavasi, nel caso concreto, di corpo di fabbrica più alto di ben due metri, rispetto all'edificio preesistente,

"con citazione del 7 dicembre 1998 K.G., D. G., P.W., convenivano dinanzi al Tribunale di Bolzano l'impresa Vincenzo Godino e C s.n.c. deducendo che erano proprietari di un edificio confinante con altro edificio di prop ...

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18/04/13

"CALCOLO DELLE DISTANZE: I VOLUMI TECNICI CHE VANNO ESCLUSI DAL COMPUTO DELLA VOLUMETRIA" - Riccardo MAZZON

Importante, al fine di considerare cosa rappresenti la "volumetria" per il calcolo delle distanze dai confini e tra fabbricati, ricordare quali siano i c.d. volumi tecnici che vanno esclusi dal computo della volumetria, sempre che non comportino aumento della sagoma d’ingombro:

"la pronuncia impugnata infatti è assolutamente aderente ai principi enunciati da questa Corte che ha costantemente avvertito che i volumi tecnici che vanno esclusi dal comp ...

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15/03/13

"COME SI CALCOLA LA DISTANZA DAI FABBRICATI IN PRESENZA DI STABILI STRUTTURE ACCESSORIE?" - RM

Ulteriore casistica giurisprudenziale, relativa ad elementi edili accessori rientranti nel computo delle distanze, presentando gli stessi quei connotati di consistenza e stabilità tali da non poterli considerare quali meri sporti decorativi o di rifinitura, comprende, ad esempio, il pilastro che sorregge un ampio ballatoio,

"nel calcolo delle distanze legali tra le costruzioni non deve tenersi conto degli sporti che non siano idonei a determinare intercapedini pericolose, consistendo in sporgenze di limitata entità con funzione meramente decorativa o di ri ...

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13/03/13

"COME SI MISURA LA DISTANZA TRA EDIFICI QUANDO C'E' UN BALCONE?" - Riccardo MAZZON

Elemento tipicamente considerato dalla giurisprudenza come avente quei connotati di consistenza e stabilità tali da dover essere computato ai fini delle distanze è la sporgenza di particolari proporzioni, destinata ad incidere sulla consistenza volumetrica,

" rientrano nella categoria tecnico-giuridica degli sporti le mensole, le lesene, i risalti verticali delle pareti con funzione decorativa, gli elementi in oggetto di ridotte dimensioni con funzioni di sostegno, la canalizzazione di gronda ed i loro sostegni e simili; mentre attingono le caratteristiche del c ...

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12/03/13

"SRL: RELAZIONE GIURATA DI STIMA NEI CONFERIMENTI IN NATURA E DI CREDITI" - Riccardo MAZZON

Per i conferimenti di beni in natura e di crediti

“con la stipula del contratto di società si determina, un effetto di scambio tra patrimonio dei soci e patrimonio sociale, con il trasferimento, per un verso, della titolarità dei beni - anche immobili - conferiti, dal patrimonio dei conferenti a quello della società, "soggetto di diritto" diverso e terzo rispetto ai soci; e con il parallelo ingresso, nel patrimonio del socio, dei diritti (mobiliari) riferibili alla titolarità della quota sociale” (Cass. civ., sez. I, 28.2.1998, n. 2252, GC, 1998, I, ...

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08/03/13

"COME SI CALCOLA LA DISTANZA MINIMA TRA COSTRUZIONI IN PRESENZA DI SCALA ESTERNA?" - Riccardo MAZZON

Ulteriore problematica, attinente al calcolo della distanza minima tra fabbricati, è quella concernente l’individuazione di quali siano le strutture accessorie che debbano esser considerate nel computo; si pensi, ad esempio, al caso tipico della scala esterna, che non fa parte del fabbricato di per sé inteso, ma che ne costituisce, comunque, elemento accessorio stabile e dotato di una certa consistenza:

"nel calcolo della distanza minima fra costruzioni, posta dall'art. 873 c.c. o da norme regolamentari integrative, deve tenersi conto anche delle strutture acce ...

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04/03/13

"DISTANZA MINIMA TRA COSTRUZIONI: DA DOVE SI MISURA?" - Riccardo MAZZON

Risulta doveroso chiedersi da dove debba partire la misurazione della distanza (c.d. “locus a quo”).

La regola generalmente applicata è che la distanza debba esser computata dal punto di massima sporgenza del fabbricato:

"la distanza legale tra i fabbricati, ai sensi dell'art. 873 c.c. e degli strumenti urbanistici locali richiamati da tale articolo, deve essere computata dai punti di massima sporgenza" Cass. 16.11.96, n. 10064, GCM,1996, 1534 - ...

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27/02/13

"QUANDO SI MISURANO LE DISTANZE LEGALI TRA EDIFICI NON CONTA L'INTENZIONE DEL COSTRUTTORE" - RM

Nel valutare tutto ciò che concerne il calcolo delle distanze, il magistrato è chiamato a compiere un accertamento assolutamente obiettivo, avendo cioè a mente la realtà così come esistente, realtà che prescinde financo dalla problematica relativa alla legittimità amministrativa dell'opera

"in tema di distanze nelle costruzioni, il principio secondo cui la rilevanza giuridica della licenza o concessione edilizia si esaurisce nell'ambito del rapporto pubblicistico tra p.a. e privato, senza estendersi ai rapporti tra privati, va inteso nel senso che il conflit ...

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22/02/13

"DISTANZE TRA COSTRUZIONI: RATIO DELL'ART. 873 DEL CODICE CIVILE E MODALITA' DI CALCOLO" - Riccardo MAZZON

L’articolo 873 del codice civile, nel regolare la collocazione delle costruzioni, con espresso riferimento alla distanza che deve esistere tra i diversi manufatti, nulla prevede in ordine alle modalità ed ai criteri da utilizzare nel calcolo di detta distanza - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.

La determinazione di tali criteri è, perta ...

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10/01/13

"IL CONCETTO DI "ROVINA" D'EDIFICIO O ALTRA COSTRUZIONE: COPERTURE, LUCERNAI, BALCONI E CANTIERI" - Riccardo MAZZON

In tema di responsabilità del proprietario per danni derivanti, ai sensi dell'articolo 2053 del codice civile, da rovina dell'edificio (o altra costruzione), va considerata tale ogni disgregazione, sia pure limitata, degli elementi strutturali della costruzione, ovvero degli elementi accessori in essa stabilmente incorporati; si pensi, ad esempio, a quanto affermato dalla Suprema Corte nella pronuncia che segue, laddove, confermando la sentenza impugnata, con cui era stata esclusa la responsabilità ex art. 2053 c.c. dell'intimato comune per i danni subiti dalla ricorrente-attrice, in seguito alla ro ...

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18/12/12

"IL SIGNIFICATO DI COSTRUZIONE E LA SENSIBILE ELEVAZIONE RISPETTO AL LIVELLO DEL SUOLO" - Riccardo MAZZON

Che il manufatto oggetto del contendere abbia i caratteri della solidità, della stabilità e dell’immobilizzazione rispetto al suolo, non risulta sufficiente, al fine di consentire all’interprete di considerarlo “costruzione”, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 873 del codice civile.

Ulteriore, necessaria condizione infatti, affinché legittimamente si applichi la norma de qua, è che il manufatto sporga sensibilmente

la disposizione di cui all'art. 873 c.c. che stabilsce, per le costruzioni su fondi finitimi, ...

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17/12/12

"RESPONSABILITA' DA PRODOTTO DIFETTOSO ED ONERE DELLA PROVA" - Riccardo MAZZON

Mentre il danneggiato deve provare il difetto – è stato precisato, in merito, che il consumatore che dimostra il nesso di causalità fra il danno subito e l’utilizzazione del prodotto venduto in commercio non prova automaticamente anche il difetto del prodotto stesso e, dunque, la responsabilità del produttore; il difetto del prodotto, infatti, non si identifica con una oggettiva condizione di innocuità ma soltanto con la mancanza dei requisiti di sicurezza generalmente richiesti dall’utenza; inoltre, in materia di responsabilità del produttore, la formulazione letterale dell'art 1 d.P.R. 24 ...

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08/10/12

"NORMATIVA SUL DANNO DA CINESTESI LAVORATIVA AL MINORE" - Giuseppe FEDELI

Secondo il perito medico-legale, posto che “alcuni dati clinici sintomatologici possono avere eziologia plurifattoriale, ciò nondimeno la ricorrenza dell’efficiente trauma infortunistico rende altamente probabile l’origine traumatologica esclusiva o prevalente del quadro clinico oggettivo” (talché anche il trauma contusivo al ginocchio, con riferimento agl’incidenti stradali, è considerato uno tra gli esiti più diffusi delle micro-permanenti: infatti, a seguito dell’impatto, l’articolazione del ginocchio è quella più esposta ad urti contro parti rigide dell’abitacolo). La perizia medico-legale redatte sono r ...

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26/04/12

"RICOSTRUZIONE DI UN INCIDENTE STRADALE: E' GIUDIZIO DI MERITO!" - Riccardo MAZZON

Il giudizio, dato dal giudice di merito, in ordine alla ricostruzione delle modalità di un incidente (ed al comportamento delle persone poste alla guida dei veicoli in esso coinvolti) è giudizio insindacabile, in sede di legittimità, qualora risulti adeguatamente motivato ed immuni da vizi logici (ed errori giuridici):

 “in tema di responsabilità da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, l'apprezzamento del giudice del merito in ordine alla ricostruzione delle modalità di un incidente, al comportamento delle persone alla guida dei veicoli in esso c ...

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30/03/12

"LA CONSULENZA TECNICA D'UFFICIO IN AMBITO MEDICO-LEGALE" - Riccardo MAZZON

Che la consulenza tecnica d’ufficio non sia un mezzi di prova è, specie in giurisprudenza, affermazione ormai tradizionale,

“in materia di procedimento civile, la consulenza tecnica d'ufficio non costituisce un mezzo di prova, ma è finalizzata all'acquisizione, da parte del giudice, di un parere tecnico necessario, o quanto meno utile, per la valutazione di elementi probatori già acquisiti o per la soluzione di questioni che comportino specifiche conoscenze. La nomina del consulente rientra quindi nel potere discrezionale del giudice, che può provvedervi an ...

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25/10/11

Trib. Piacenza, 18 ottobre 2011, n. 780/2011, g. Morlini – "RIMBORSO DELLE SPESE PER LA CONSULENZA TECNICA DI PARTE"

Le spese sostenute per la consulenza tecnica di parte, la quale ha natura di allegazione difensiva tecnica, rientrano tra quelle che la parte vittoriosa ha diritto di vedersi rimborsate, a meno che il giudice non le compensi ex art. 92 comma 2 c.p.c. ovvero ne escluda la ripetizione in quanto eccessive o superflue ex art. 92 comma 1 c. p. c.

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05/09/11

"INCIDENZA DELLA VELOCITA' NEI SINISTRI STRADALI" - Riccardo MAZZON

La velocità tenuta dal veicolo incide, sempre e comunque, nella valutazione delle rispettive corresponsabilità, anche in mancanza di normativa specifica violata (ad esempio, limiti di velocità), vuoi per scagionare, vuoi per attribuire responsabilità, potendo comportare inoltre, il mancato accertamento della stessa da parte del giudice di merito (ovvero la mancata motivazione sul punto), anche vizio censurabile in sede di legittimità (cfr. "Le azioni a tutela del danneggiato da circolazioni stradale", Giuffrè, Milano 2011).

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13/05/11

"COME CALCOLARE IL DANNO DA INVALIDITA' SPECIFICA?" - Riccardo MAZZON

L'articolo 137 del codice delle assicurazioni private dispone come, nel caso di danno alla persona, quando agli effetti del risarcimento si debba considerare l'incidenza dell'inabilità temporanea o dell'invalidità permanente su un reddito di lavoro comunque qualificabile, tale reddito si determina:
per il lavoro dipendente, sulla base del reddito di lavoro, maggiorato dei redditi esenti e al lordo delle detrazioni e delle ritenute di legge, che risulta il più elevato tra quelli degli ultimi tre anni;
per il lavoro autonomo, sulla base del reddito netto che risulta il più elevato tra quelli dichiarati dal danneggiato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche negli ultimi tre anni ovvero, nei casi previsti dalla legge, dall'apposita certificazione rilasciata dal datore di lavoro ai sensi delle norme di legge.
La norma precisa, inoltre, che è in ogni caso ammessa la prova contraria, ma, quando dalla stessa risulti che il reddito sia superiore di oltre un quinto rispetto a quello risultante dagli atti sopra indicati, il giudice ne fa segnalazione al competente ufficio dell'Agenzia delle entrate.
In tutti gli altri casi, il reddito che occorre considerare, ai fini del risarcimento, non può essere inferiore a tre volte l'ammontare annuo della pensione sociale.

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