Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Cultura, società

19/03/17

21 marzo – Maria Rosa Pantè

Il 21 marzo accadono un po’ di cose belle: il primo giorno di primavera; la giornata di Libera contro le mafie, la vigilia del mio compleanno; la giornata mondiale della poesia. E così ecco due mie riflessioni in versi sul poeta e sulla stranezza d’essere poeta.

Poeta

Io so sentire. E so accostare. So

confluire e smembrare.

Io so senza sapere come so.

Io so di immaginare,

accostare soprattutto accostare.

E ascoltare e accorgermi delle forme:

delle ossa e delle concatenazioni.

Nello stomaco so i ritmi e negli occhi

ho visioni increate:

...
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17/03/17

... Che sia l'Amore tutto ciò che esiste: abbandonati in braccio al buio!!! - Maria Beatrice Maranò

Emily e Antonia: due straordinari modi di fare poesia al femminile a confronto!

 

"Che sia l'amore tutto ciò che esiste

È ciò che noi sappiamo dell'amore;

E può bastare che il suo peso sia

Uguale al solco che lascia nel cuore”

( Emily Dickinson)

“Abbandonati in braccio al buio

Monti m ...

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14/03/17

“L’Orco in Canonica”: un viaggio dentro se stessi. Lettura del romanzo verità scritto dal prof Paolo Cendon - Maria Beatrice Maranò

“Dove si è decretato che è vergognoso concedersi agli amanti, ciò viene stabilito per la bassezza dei legislatori, per l’arroganza dei dominatori, per la viltà dei sudditi", parole di Platone, con le quali, nel Simposio, criticava la decisione di alcune zone dell’antica Ionia di bandire la pederastia. Ebbene sì, purtroppo, al pari di furto ed omicidio, la pedofilia, uno dei reati più abominevoli, attraversa la storia di tutta l’umanità. Possiamo trovare radici di questo fenomeno, e più in generale della violenza sui bambini, anche nella mitologia greca: la storia di Pelope, il mito di Laio e Crisippo e q ...

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13/03/17

Visti dall’alto – Maria Rosa Panté

L’elefantessa Mali sta in uno zoo a Manila in una gabbia di cemento da sola da 40 anni, adesso di anni ne ha 43. E soffre. Di solitudine. Di prigionia. Di mancanza della terra sotto le zampe.

Noi siamo colpevoli della sua sofferenza.

Ho letto di un gattino cui qualcuno ha cucito con ago e filo: occhi, orecchie e naso. L’hanno salvata, la micetta, che si contorceva dal dolore. Immenso dolore che io non oso immaginare.

Noi siamo colpevoli del suo dolore.

Sappiamo quasi tutti ormai di come siano trattai i maiali negli allevamenti intensivi. Madri separate dai figli. Che soffrono perché l’istint ...

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08/03/17

8 marzo – Cari uomini … vi scrivo – Maria Rita Mottola

Cari uomini,

in questo giorno il mio pensiero corre a voi. Vi prego di fermarvi a guardare il nostro mondo in declino, all'apparenza senza via d'uscita e senza speranza. La diversità è la bellezza del creato e come potrebbe non esserlo? Espressione del Creatore non può che essere così immensamente ricco e quindi differente e unico in ogni sua manifestazione. La nostra Italia così vilipesa (sarà invidia?) è terra di differenze magnifiche, unica al mondo: 7.000 varietà vegetali autoctone, 58. ...

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08/01/15

Ingannevole è la bontà più di ogni cosa-Sara Costanzo

"Se non trovo lavoro entro due anni faccio carriera nel volontariato". Me lo disse un collega in una di quelle soste lavorative in cui i sogni di onnipotenza che accompagnano la fine dell'università incontrano le interminabili file di un concorso pubblico e conoscono le pieghe segrete delle libere professioni.

Quella frase, distratta e veritiera, tradiva pensieri che spesso, sotto le pieghe dei buoni sentimenti, hanno accompagnato anche me. Ingannevole è la bontà più di ogni cosa l'ho intitolata e ha due punti di partenza.

Le mie idee. Per molto tempo ho pensato che mettere il proprio lavoro al servizio delle ...

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05/03/17

Neonato - Maria Rosa Pantè

Da circa un mese ospito nella mia casa per un progetto Caritas nazionale che si chiama “Rifugiato a casa mia”, di cui parlerò più diffusamente in seguito, una ragazza pakistana e suo figlio che ha due mesi e mezzo, infatti è nato a Vercelli il 19 dicembre del 2016. Il padre, pakistano, è a Mlano.

Aldilà ora di tutto, quello che mi colpisce è avere a che fare per la prima volta con un neonato, dato che io non ho purtroppo avuto figli. Ecco alcune mie considerazioni:

I

Parlando a un neonato.

Dietro la tua fronte neo-nata ancora

trasparente e sottile, vedo. Vedo

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20/02/17

Tre felicità – Maria Rosa Panté

I

Perché alla fine io penso

che vuoto sia l’inferno

e per tutti ci sia misericordia.

Privilegio di Dio.

E questo ho imparato: quando desidero

che un altro essere soffra,

per quanto la sua vita sia crudele,

perdo un pezzo di mia felicità.

II

Sentirsi buoni nell’aria assolata

del mezzogiorno, quando

s’è salutato il cane e

udito lo stormire delle foglie.

Sentirsi buoni e avere la paura,

panica, di tanta approssimazione

alla felicità. Sentirsi buoni

per poco per paura del mist ...

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14/02/17

Firmare per salvare una vita – Maria Rosa Pantè

Tempo fa ero con una giovane amica pakistana che ha osservato curiosa le tre bandiere esposte sulla facciata di un palazzo. Ha riconosciuto quella italiana, quella europea e poi ce n'era una terza, sconosciuta, era quella della Regione Piemonte.

Almeno credo. Come ho detto a lei, a me le bandiere non interessano molto, a meno che servano a comunicare cose importanti. Le bandiere degli stati per me sono inutili, come gli stati stessi. Se non ci fossero confini politici il mondo sarebbe migliore. I confini esistono per questioni biologiche, tutti gli animali segnano dei confini e li difendono anche a prezzo di duelli e scon ...

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06/02/17

Dagli alla conoscenza – Maria Rosa Pantè

Ogni tanto penso al male che stiamo facendo ai nostri giovani, fin da bambini. Che male? Chiederete voi. Infliggiamo ai ragazzi il peggiore dei mali: l’ignoranza.

Nelle famiglie e di conseguenza nelle scuole cresciamo degli ignoranti. Zucche vuote. Con rispetto per le zucche che invece sono piene di virtù. Le zucche vuote no. Sono solo zucche vuote. Rotolano per il mondo senza sapere nulla, lasciandosi infinocchiare da ogni capopopolo e vivendo una vita vuota come le loro zucche. Una vita iperprotetta nei primi anni di vita e poi gettata nell’inferno di una pessima globalizzazione e di un’Italia sempre in emergenza ...

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30/01/17

Attenti all’uomo – Maria Rosa Pantè

Penso spesso a un brano del romanzo “Del riso e dell’oblio” di Milan Kundera in cui il protagonista si arrabbia con la madre che a un certo punto in mezzo ai disastri della politica, della società, persino ai disastri personali del figlio esclama qualcosa a proposito delle pere che sono maturate prima, e quelle pere paiono insulse in mezzo ai carri armati della primavera di Praga.

La grande storia. Dell’homo sapiens, solo la sua!

E Kundera, attraverso il suo protagonista, già molti anni fa capisce e ci dice che alla fine quel che conta è quello che ha notato la madre. Cioè il cambiamento della natura ...

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27/01/17

Ieri-Sara Costanzo

Ieri, grazie ad un amico, ho letto alcuni pezzi di Marguerite Yourcenair. E ho pensato che ci sono parole capaci di trascinarti in un mondo fatto di sapori immateriali, di una dolcezza che somiglia all'innamoramento, di una verità invisibile che ti fa sentire esattamente dove dovresti essere.

Ieri guardavo i miei alunni scivolare inconsapevolmente verso l'anarchia, lasciarsi ipnotizzare dallo schermo di un cellulare, lanciare per aria bottigliette di plastica nel tentativo di farle restare in piedi. E mi sono chiesta quale frase, verso, suono aprisse loro le porte di quel mondo. Cosa li emozionasse, cosa desideravano con ...

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23/01/17

Il mare – Maria Rosa Panté

Perché la natura è quella che è, un po’ madre e, purtroppo lo sappiamo bene, un po’ matrigna.

 

Le onde si arricciano presso la riva,

schiumano di grazia. Lontane sono

scure come montagne.

Il movimento del mare infinito

Infinitamente si riproduce,

nutrito di se stesso. Concentrato

nel suo moto sacro.

Ho cercato nel mare l’infinito

camminando sulla rena sottile.

La nuvola guardiana

dell’orizzonte si è sciolta in complesse

architetture: archi e ponti sospesi

sulle onde come me, meravigliati.

Ho levato ...

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13/01/17

Recensione: L'orco in canonica di Paolo Cendon - Paolo Risi

Recensione de L’orco in canonica di Paolo Cendon, Marsilio editori, di Paolo Risi, tratta dal portale di letteratura Zest Letteratura Sostenibile

Paolo Cendon (docente universitario e fautore della figura giuridica del “danno esistenziale”) con il romanzo “L’orco in canonica” tratta un tema delicatissimo e lo espone in modo adeguato, senza omettere le crudeltà e lasciando che i fatti strutturino essi stessi la narrazione. La materia (l’abuso su minori) è a parole e nelle intenzioni discussa, trattata, rientra nei palinsesti che modellano la pubblica opinione. Ma Cendon va oltre, non si accontenta de ...

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10/01/17

Prospettive di riforma del diritto civile, interessi fondamentali della persona e tutela del mercato

Seminario organizzato dall'associazione civilisti per il 27.1.2017

Il seminario si svolgerà presso l'Aula Calasso, dalle ore 9:00.

Si pone in allegato una bozza aggiornata del programma

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10/01/17

Maria Rosa - Panté

Due poesie scritte poco tempo fa e a poca distanza l’una dall’altra, ma la seconda è già l’evoluzione della prima. Una sorta di scrematura, qualcosa di sottile che si fa sempre più sottile… L’ultimo verso è la chiave

I

Se mi chiedessi, adesso, proprio adesso:

che forma vorresti essere?

Il profilo netto delle montagne

nel tramonto invernale senza fuoco.

Luce quasi distillata. Il crinale

adagiato che in ogni punto scivola

di qua di là dei boschi

e che si fonde liquido col cielo.

II

Se io fossi la linea dell’orizzon ...

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08/01/17

C'era una volta, - Francesca Sassano

C’era una volta …  – Francesca Sassano

 

anzi, ancora c’è: la fine dell’anno, quell’attimo in cui ognuno vuole disperatamente che la sua vita cambi … anche se non è poi tanto male, solo perché il desiderio è un animale forte e la paura del futuro è un guardiano rigido. Ed è per questo, che quasi allo scoccare della mezzanotte Lei - sola in casa - aveva un comprensibile attimo d’incertezza e così, come accade nelle favole e non è mai realtà, le apparve preciso il suo Desiderio. Stava già tutto all’altra parte, quella del nuovo anno, le strizzava l’occhio e con la mano la invitava a b ...

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05/01/17

Una storia vera-Sara Costanzo

Un giorno un angelo ti ha lasciato fuori casa mia. Non mi ha proprio detto che saresti stato mio figlio ma io l'ho capito. Da cosa direte? Dalla naturalezza con cui sei entrato nella mia vita, nelle pieghe delle mie ferite ancora troppo aperte, nel pudore delle abitudini domestiche mai divise con nessuno. Ti ha lasciato un angelo, questo lo so. L'ho sentito una sola volta ma non ho avuto dubbi. E' stato in un giorno di pioggia, mentre l'assistente sociale mi parlava della tua vita precedente e le parole calme e il tono affettuoso non sono riuscite a fermare il vento di solitudine e angoscia che si nascondeva dietro ognuna di ess ...

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20/12/16

Filamento - Maria Rosa Pantè

Filamento

Se non è soffio l’anima

è certo filamento. Sta raccolta

in ciò ch’è sottile e circolare.

Nella punta, a punta, della radice,

nel filo elettrico che da la luce,

nei fili delle asole e dei ricami.

Nei fini filamenti

delle sinapsi, dei capelli a l’aura

sparsi, nella stringa dell’universo,

nel filo del cordone ...

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20/12/16

CUN: guida per la scrittura degli ordinamenti didattici AA. 2017-2018

Riceviamo e pubblichiamo la guida del Consiglio Universitario Nazionale per la scrittura degli ordinamenti didattici A.A. 17/18

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