Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Changing Society

24/04/17

Il testimone di Tadeusz Rozewich - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi ci ricorda la scomparsa dello scrittore polacco Tadeusz Rozewich nato in Polonia, a Radomsko, cittadina non lontana da Częstochowa, e  spentosi il 24 aprile 2014 a Breslavia, all’età di 92 anni.

Poeta dell’inquietudine dell’uomo scampato alle atrocità della guerra, ma anche drammaturgo e narratore, Rozewicz seppe esprimere nelle liriche, che hanno fatto di lui uno dei massimi poeti polacchi del Novecento, la tragedia degli anni dell’occupazione nazista in forme che hanno largamente influenzato la poesia del secondo dopoguerra. Si è poi via via liberato dall’angosciosa ...

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23/04/17

Sonetto 122 di William Shakespeare - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi ci ricorda  William Shakespeare drammaturgo e poeta inglese, nato a Stratford-upon-Avon 1564.

Il giorno esatto della sua nascita è dubbio: il certificato di battesimo è datato 26 aprile, ma si è voluto che la nascita risalisse a tre giorni prima per farla coincidere sia con il giorno della morte, che si sa con sicurezza avvenuta il 23 aprile di cinquantadue anni dopo, sia con la celebrazione della festa di S.Giorgio patrono d'Inghilterra.Tutto di Shakespeare è avvolto nel mistero.  La più fedele alle fonti resta la  biografia del critico lettera ...

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22/04/17

Vito Domenico Palumbo: due poesie - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi ci segnala la nascita di Vito Domenico Palumbo avvenuta a Calimera ( Lecce) il 22 aprile 1854.

Riconosciuto come un importantissimo umanista è stato autore (poeta e traduttore) e linguista di fondamentale importanza nell'ambito della lingua greca-salentina (grika). Insegnó materie letterarie nei ginnasi pugliesi, ma non interruppe i viaggi e i rapporti con i gli ambienti italiani e stranieri. Grazie all’invito di alcuni letterati greci di Alessandria nel 1896, tenne una ...

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21/04/17

Il mare e l’uomo di Sohrāb Sepehri - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi ci propone un poeta molto amato in Iran: Sohrāb Sepehri , scomparso il 21 aprile 1980.

Sepehri viaggiò molto in Occidente e in Oriente, ma l’India in particolare e l’Estremo Oriente lasceranno tracce consistenti sulla sua spiritualità condizionando  il suo stile e la sua poetica.  Il suo carattere chiuso, riservato, schivo, introspettivo e solitario lo predisposero a tenersi lontano dalle vicende politiche dell’Iran del Novecento contrariamente a molti intellettuali dell’epoca. Sepehri, nel suo percorso inti ...

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20/04/17

Raccolgo la messe di Daniel Varujan - Maria Beatrice Maranò

Nell'almanacco di oggi ci è piaciuto scovare Daniel Varujan poeta armeno nato a Perknik, un piccolo villaggio nei pressi di Sebaste in Anatolia, il 20 aprile 1884
Nel panorama dei grandi poeti del simbolismo europeo, Daniel Varujan riveste un’importanza particolare, considerato unanimamente il più grande esponente del rinascimento armeno. Educato a Costantinopoli, e successivamente a Venezia e a Gand, egli riesce a fondere i diversi orizzonti poetici che lo formarono realizzando con la sua poesia una sintesi originalissima, che riunisce tonalità e timbri orientali con la ...

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19/04/17

Passa radiosa, come la notte tersa di George Byron - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi celebra la scomparsa di  George Gordon Byron ( 19 aprile 1824) celebre  poeta romantico inglese.

E’ facile vedere Byron come un imperterrito sadico narcisista, aggressore di donne insipide e un po’ leggere. In fondo esse, come del resto tutti gli uomini, e in questo caso lo stesso poeta, non erano altro che persone, maschi o femmine, in cerca di amore fisico inteso come relazione, incontro, convergenza. Ma ridurre tutta l’opera poetica di Lord Byron a questo sarebbe ingiusto. Quando questo grande poeta morì av ...

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18/04/17

A mia madre di Michele Pane - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi è un omaggio agli amici e alle amiche calabresi, ricordiamo, infatti, la scomparsa di un poeta calabrese, appunto, Michele Pane, avvenuta il 18 aprile 1953.

Poeta dialettale di grande spessore culturale nato ad Adami di Decollatura (Catanzaro) e morto in America a Chicago dove le sue spoglie dimorano.
Corrado Alvaro che fu suo estimatore, si rammaricava per non aver potuto apprezzare fino in fondo la sua opera poetica. Supportata dalla naturalezza e dai modi espressivi del dialetto, la poesia di Michele Pane è un canto che trasfigura la realtà, è ...

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17/04/17

Se un giorno! di Gabriel Garcia Marquez - Maria Beatrice Maranò

Oggi l’almanacco del giorno ci porta alla mente il ricordo della scomparsa di Gabriel José de la Concordia García Márquez(, soprannominato Gabo) avvenuta a Città del Messico il 17 aprile 2014.

Tra i maggiori scrittori in lingua spagnola, García Márquez è considerato uno dei più emblematici esponenti del cosiddetto realismo magico, la cui opera ha fortemente contribuito a rilanciare l'interesse per la letteratura latinoamericana. E’ stato insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1982: il suo stile è scorrevole, ricco e costantemente pervaso di un'amara ironia: i suoi romanzi sono cara ...

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16/04/17

S'impara soltando divertendosi di Anatole France - Maria Beatrice Maranò

Nell’almanacco di oggi oltre ad augurare una serena Pasqua, ci piace ricordare François-Anatole Thibault nato a Parigi il giorno 16 aprile 1844, conosciuto come Anatole France.

E' stato un grande scrittore francese di raffinata cultura insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1921 con la seguente motivazione: "in riconoscimento della sua brillante realizzazione letteraria, caratterizzata da nobiltà di stile, profonda comprensione umana, grazia, e vero temperamento gallico".
Nelle sue opere si avverte il suo profondo pessimismo sulla natura umana che si tradu ...

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15/04/17

L'ora viene, l'ora va di Robert Walser - Maria Beatrice Maranò

Il nostro almanacco odierno menziona Robert Walser nato il 15 aprile 1878. 
Viveva della sua scrittura , si raccontava nel raccontare.

Andava in giro con matita e taccuino per prendere appunti. Ciò che per lui importava era passeggiare, scrivere, respirare. " Percorro un cammino che conduce vicino. 
Mi riporto a me stesso e senza parole o emozioni mi ritrovo finito": scriveva già a venti anni. I protagonisti delle sue storie gli somigliano, sono girovaghi senza una destinazione nè legami proprio come lui che  ha cambiato cento mestieri e c ...

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14/04/17

L'incidente è chiuso di Wladimir Majakovskij - Maria Beatrice Maranò

 

Per l'almanacco di oggi abbiamo scelto Vladimir Majakovskij: pose fine in modo violento alla sua esistenza con un colpo di pistola al cuore il 14 aprile 1930.

Fu uno dei più grandi poeti del Novecento, russo, comunista, avanguardista, anzi futurista in quella particolare forma del futurismo che era nata e prosperava tra San Pietroburgo e Mosca. Furono le autorità sovietiche a conferire a Majakovskij lo status di fondatore della patria: gli sono state intestate strade, piazze, stazioni di metrò. Anche in Italia generazioni di giovani c ...

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13/04/17

Sogno di Giorgio Bassani - Maria Beatrice Maranò

L’almanacco di oggi ci ricorda Giorgio Bassani scomparso il 13 aprile del 2000 a Roma.

Nacque da una famiglia ebraica originaria di Ferrara, ed in quella città trascorse l'infanzia e l'adolescenza. In campo nazionale ha fatto razzia di premi (Strega, Viareggio, Campiello, Bagutta, Feltrinelli) e lo si ricorda spesso solo come scrittore per il noto “Il romanzo di Ferrara” che comprende sei opere : Cinque storie ferraresi (1956), ripubblicate con il titolo Dentro le mura (1973); Gli occhiali d'oro (1958); Il giardino dei 
Finzi Contini (1962); Dietro la porta ...

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12/04/17

Per caso mentre tu dormi di Antonio Porta - Maria Beatrice Maranò

Tra i poeti dell’almanacco di oggi ci piace ricordare Antonio Porta, (pseudonimo di Leo Paolazzi) , nato a Vicenza, ma scomparso a Roma il  12 aprile 1989.

Porta è stato protagonista della stagione della Neoavanguardia, com’ è stata definita per indicare il suo aggancio con le avanguardie storiche ed ha posto le radici per il rinnovamento della letteratura italiana, in particolare sul versante delle poesia, ma con attenzione anche alla narrativa e al teatro.  Porta  fu tra i cinque poeti scelti da Alfredo Giuliani per l’antologia de “i Novissimi” pubblicata nel 1961: il suo percorso lettera ...

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11/04/17

Cercavo te nelle stelle di Primo Levi - Maria Beatrice Maranò

Il nostro almanacco oggi non poteva non ricordare anche, l'11 aprile del 1987, la scomparsa da lui deliberatamente scelta di Primo Levi . Il suo ultimo appello non dice non dimenticatemi, bensì non dimenticate.
L’autore è deportato a Monowitz, vicino Auschwitz, in un campo di lavoro i cui prigionieri sono al servizio di una fabbrica di gomma. Il numero di Levi è l’häftling 174517( funzionante).Dietro quel numero non c’è più un uomo, ma solo un oggetto: häftling, cioè “pezzo”. Se funziona, va avanti. Se si rompe, è gettato via.
Primo Levi è tra i pochissimi a far ritorno dai campi di ...

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11/04/17

Il silenzio dell'anima di Lucia Gaddo Zanovello - Maria Beatrice Maranò

Tra i poeti nati oggi, il nostro almanacco ha scelto Lucia Gaddo Zanovello venuta alla luce a Padova  l'11 aprile 1951, vivente.

Sandro Montalto nella prefazione a Consapevolvenze (2015), tracciava il filo conduttore che attraversa l’intera produzione poetica di Lucia Gaddo Zanovello: “....per la poetessa il linguaggio non è un rifugio ma piuttosto un armamentario di strumenti con i quali leggere e abitare il mondo: Gaddo Zanovello non si rinchiude dietro barriere di parole colte ma approfondisce il linguaggio per avvicinarsi il più possibile alla trama dell’esistere nel mondo. Il linguaggio è ...

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10/04/17

In morte di Giorgio Barberi Squarotti - Maria Rosa Pantè

La prima lettera è del 2004, l’ultima del 2016, quindi dodici anni di lettere fra me e Giorgio Barberi Squarotti. Che ieri, 9 marzo, è morto, a Torino.

Era stato il mio professore di Storia delle letteratura italiana e contemporanea all’Università, a Torino. Ricordo la prima volta a lezione: arriva il professore e inizia a parlare lentamente, in modo un po’ cantilenante. Io penso che non so se riuscirò a seguire, lo penso per un breve momento, poi la forza delle parole del professore è tale che non smetto di prendere appunti e leggo quan ...

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10/04/17

“L’orco in canonica” di Paolo Cendon (ed. Marsilio 2016) - Ivana Rossi

In un Paese dove reca la data di pochi giorni fa la sentenza di assoluzione di uno stupratore perché la vittima ha detto solo “Basta”, ma non ha urlato, un libro come “L’orco in canonica” del Professor Paolo Cendon cade a fagiolo.

Anzi, il primo romanzo del Padre del cd. danno esistenziale, in un Paese dove solo un mese fa è salita agli onori della cronaca -per esser stata emessa dopo venti anni -una sentenza di assoluzione relativa allo stupro di una bimba che all’epoca dei fatti aveva solo sette anni, appare come un indispensabile monito.

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10/04/17

La tenerezza di Bella Achatovna Achmadulina - Maria Beatrice Maranò

L'almanacco dei poeti di oggi celebra la nascita di Bella 
(Izabella) Achatovna Achmadulina, avvenuta a Mosca il 10 aprile 1937.

Voce interessante della poesia sovietica, appartiene alla generazione poetica  in cui il disgelo  permise libertà di ispirazione e cambio di rotta rispetto alla retorica ufficiale del periodo stalinista. L’Achmadulina  guidata dalla purezza espressiva e dalla funzionalità simbolica della parola, portó avanti un’originale ricerca sul linguaggio e ricreò atmosfere concentrandosi sul particolare di un oggetto. I punti costanti di ...

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09/04/17

Buona domenica delle Palme! di Marino Moretti - Maria Beatrice Maranò

Chinar la testa che vale? 
E che val nova fermezza? 
Io sento in me la stanchezza 
del giorno domenicale,
mentre la madre mia buona 
entra con passo furtivo 
nella mia stanza e mi dona 
un ramoscello d'ulivo...
E se'n va. Tutto quello 
ch'ella vuol dirmi lo dice 
a questo suo ramoscello 
che adornerà una cornice:
adornerà la cornice 
dorata a capo del letto 
l'ulivo ch'è benedetto, 
l'ulivo che benedice;
porterà pace e abbondanza 
nelle casette più sole, 
rallegrerà un po' la stanza 
dell'infermo, senza sole,
r ...

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09/04/17

Profumo esotico di Charles Pierre Baudelaire - Maria Beatrice Maranò

L'almanacco dei poeti di oggi, 9 aprile, ci ricorda la nascita di Charles Pierre Baudelaire.

Siamo a Parigi nel 1821. La sua opera viene collocata fra le più alte espressioni della poesia di tutti i tempi e paesi. L’opera poetica di Charles Baudelaire è racchiusa tutta  in "Fleurs du Mal"(1857). Nel titolo stesso della raccolta c’è la chiave interpretativa della sua poetica : il fiore è il simbolo della purezza, ma anche dell’inutilità dell’arte. Come la vera arte nasce dalla sofferenza e dal male esistenziale, così il fiore nasce dalla terra putrida per elevarsi poi verso il cielo. ( Ci ri ...

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