Cultura, società - Generalità, varie -  Maria Rosa Pantè - 14/05/2018

Vorrei perorare una causa

Non è una causa a favore di un prigioniero politico, ma di un teatro.
Non si occupa di animali in via di estinzione, ma del foyer di un teatro.
Non chiede giustizia per una minoranza perseguitata, ma chiede un aiuto per un edificio.
Solo che questo edificio è un teatro.
Nessuna civiltà è senza un teatro. Non c’è popolo che non abbia una tradizione teatrale. L’umanità ha bisogno del teatro, anche se non so quanto se ne renda conto.
Il teatro e la piazza sono i luoghi della democrazia. I luoghi della vita e della morte e di tutto quello che viviamo nella nostra esistenza.
Il teatro parla di eroi e di eroine e di storie talvolta esagerate per noi comuni mortali. Forse è così, quando è così allora ci fa sognare di essere eroi ed eroine.
O nei casi geniali ci fa capire che noi siamo davvero eroi ed eroine. E che nel teatro sta tutto quello che siamo, che vorremmo essere, che sogniamo di essere e di vivere.
Il teatro è sempre stato anche un luogo fisico, fin da chi il teatro l’ha inventato, l’antica Grecia.
Il teatro nasce come luogo di tutti, ma col passare dei secoli rischia di diventare il luogo degli “intellettuali”, tra l’altro quegli intellettuali che escono la sera, quindi nemmeno molti.
Il teatro, il luogo fisico in cui agiscono fior fiore di professionisti e di artisti, rischia di essere lontano dalla gente, a meno che torni a essere uno spazio della città.
Proprio per essere della città, rinasce il Faraggiana, teatro di Novara, in Piemonte.
Il Faraggiana era un teatro, poi non è stato più nulla, poi volevano farne un multisala, ma la popolazione si è ribellata. Basta chiudere luoghi di cultura e condivisione, basta.
Così è nato dalla popolazione novarese un gruppo di cittadini, artisti e non, che ha creato una fondazione che fino ad ora senza sovvenzioni pubbliche, ma con le proprie forze è riuscita a ristrutturare il luogo fisico, a fare già due stagioni teatrali di grande prestigio, a lavorare con le scuole e i giovani. A ospitare musicisti. E a fare il cinema.
Insomma un luogo di cultura e partecipazione.
Ora questo gruppo di persone chiede aiuto a tutti, non solo ai novaresi, ma a tutti quelli che se chiude un teatro soffrono… Chiede aiuto per ristrutturare e rendere più funzionale il foyer.
La mia cara amica Lucilla Giagnoni che è direttore artistico della stagione teatrale del Faraggiana spende tempo e forza ed energie per questo progetto in modo fino a ora gratuito, lo so bene, io so quanto ci tiene e quanto insieme agli altri lotta per tenere in vita e per rendere più grande questo  sogno.
Proprio lei così scrive a proposito del foyer.
Carissimi, 
ecco gli ultimi appuntamenti di fine stagione (arriva l’estate se posso nuoto, studio e scrivo i nuovi spettacoli), e un‘iniziativa importantissima per il mio lavoro. Al Teatro Faraggiana, di cui sono direttrice artistica, abbiamo lanciato un “crowdfunding” per ristrutturare lo spazio del Foyer e farlo diventare un luogo di incontro e di condivisione .
Il progetto Faraggiana è in sintonia con la festa della Liberazione. Aver aperto finalmente un teatro a misura di Città, a chi la città la fa e la vive, è certamente una “liberazione” di energie creative.
Al Faraggiana ho portato il senso di ciò che faccio con i miei lavori: un teatro che parli una lingua viva, che sia lo spazio per porsi domande, per diventare una “Scuola di Umanità per il terzo millennio”. Un progetto speciale e controtendenza.
Il senso di tutto è la partecipazione, il contribuire creativamente, organizzativamente, ma anche economicamente.
“Crowdfunding” è una parola inglese entrata nell’uso comune e significa finanziamento collettivo, perchè comune è diventato questo modo di collaborare e generare risorse insieme.
È molto più importante essere in tanti a dare sostegno che la quantità di denaro che ciascuno singolarmente mette a disposizione, ed è anche importante che l’interesse arrivi da tutta Italia.
Per questo lo condivido ora con voi.
Vi aspetto agli spettacoli e al Faraggiana!

Ecco ora tocca a noi, a voi, il sito cui accedere per donare è qui: https://www.eppela.com/it/projects/16772-il-faraggiana-e-anche-tuo