Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 29/12/2019

VIVA LA PACE E LA MANCANZA DI RUMORI MOLESTI

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Il Consorzio Agrario delle province del Nord Ovest è stato condannato dal Tribunale di Cuneo, dove ha sede, a versare 900 mila euro ad una famiglia di Savigliano (Cuneo) per i rumori eccessivi causati da un essiccatore di mais.

L'impianto è stato costruito nel 1997 ad una sessantina di metri dall'abitazione della famiglia, costretta da allora a mettere i doppi vetri, a CAMBIARE LA DISPOSIZIONE DELLE STANZE ED A RINUNCIARE AD INVITARE AMICI A CASA PER IL TROPPO RUMORE.

"Nessun altro tribunale ha riconosciuto risarcimenti di questa portata per il danno arrecato alle persone dal rumore", hanno spiegato.

"Ci sembra il minimo di fronte a una dimostrata lesione continuativa - aggiungono - ai danni dei nostri clienti".

Il Tribunale ha anche disposto la chiusura dell'impianto, potenziato negli ultimi anni, sino a che non verranno ridotte le emissioni di rumore.

E’ un evidente riconoscimento alla rilevanza del DANNO ESISTENZIALE IN AMBITO DI IMMISSIONI RUMOROSE.

La giurisprudenza ha spesso mostrato in argomento – dobbiamo dire - un atteggiamento oscillante, negando talvolta una tutela risarcitoria alle vittime, specie dopo le famigerate sentenze di S.Martino del 2008.

Ora esiti del genere non dovrebbero più essere emesse: una vita serena in casa e in famiglia è importante e il rumore indesiderato può in effetti far diventare matti.