Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 22/10/2019

Viva ‘LA CORDATA’ di Bra, viva Luigina Bima

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Sono particolarmente grato alla ‘Cordata’  di Bra e dintorni,  per tutto ciò che ha fatto e che continua a fare sui temi della fragilità umana, dell’amministrazione di sostegno, dei nuovi diritti della persona.

Mi è sempre parso una micro-compagine speciale, un baluardo dell’Ovest più nobile e intelligente, un’associazione ricca di  persone semplici e generose, assai motivate sul terreno ideale, perfettamente a conoscenza delle meccaniche  e delle girandole che attraversano - più o meno dolorosamente, pesantemente  - le esistenze  quotidiane delle creature  in difficoltà.

Persone battagliere, caparbie, piemontesi e montanari combattivi, cou un forte spirito di gruppo, amici gentili, sorridenti, umili, ospitali, appassionati, persone decise a battersi per le cose in cui credono, con alte capacità di indignazione, di sogno, di impegno politico e culturale, di finezza, capaci di tallonare da vicino le istituzioni, per spingerle a fare ciò che occorre.

Persone che rifiutano l’interdizione,  che credono nel buon diritto, che detestano  le concezioni autoritarie, che non amano le risposte violente,  che criticano e respingono l’indifferenza, l’accidia e il tartufismo degli amministratori, la supponenza di certi giudici (non tutti per fortuna), che non accettano la rassegnazione al male, la sordità verso il prossimo, la mediocrità, l’egoismo, la polvere della burocrazie, l’abbandono, la rinuncia a traguardi di benessere,  persone che avversano la mortificazione delle creature sfortunate, l’infelicità di chi  sulla terra  - nostro fratello - ha avuto poco, troppo poco,  e non ce la da solo in questo mondo difficile.

Persone affettuose e ispirate, a cui penso con riconoscenza ogni volta che anch’io ho qualche momento di incertezza o di avvilimento, sapendo che il solo nome ‘La Cordata’ e il ricordo di quelle voci sabaude e non sabaude, di quei visi lieti e fiduciosi, di quegli esseri con un cuore buono e gentile,  di quelle donne e uomini di varie età, professioni,  discipline, espressioni, anche gente allegra,  conviviale, spiritosa, buongustaia, ottocentesca, una comunità tenace,   rustica, elegante, delicata, incorruttibile, protettiva, cordiale, evangelica, basterà a darmi la  scossa che mi occorre.