Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 17/07/2019

USTFAS Ufficio Sportello Tragolare per la Fragilità e l'Amministrazione di Sostegno

-- TRE INTERFACCE STABILI DI LAVORO : NON DIRE AI CITTADINI FRAGILI COME DEVONO FARE LE COSE , FARLE SUBITO AL LORO POSTO

======

E’ questo un punto  fondamentale per DIRITTI IN MOVIMENTO.

Inutile sottolineare - quando si parla di istituti di protezione stabilizzata -     come la pubblicità rappresenti un passaggio difficilmente evitabile, per il diritto. La forma prescelta  al riguardo potrà anche essere la più discreta, succinta; il  principio generale resta però quello che s’è detto. Le esigenze di informazione/tutela dei terzi non possono trascurarsi più di tanto;  e il primo a soffrirne sarebbe del resto l’interessato (si indovina  dall’esterno che qualcosa zoppica,  vacilla, non c’è scritto però da nessuna parte che cosa sia permesso, fattibile).

 Per cominciare allora:  cento saranno di qui in poi -  per chi abbia a cuore il successo della riforma -   le iniziative da assegnare al territorio;   ma l’indicazione più importante  appare quella di lavorare affinché   in ogni città venga allestito un “tavolo di lavoro istituzionale”. L’ UFFICIO SPORTELO TRIANGOLARE PER LA FRAGILITA’ E L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Un’aggregazione  - può subito osservarsi – di tipo  permanente, con valenze di coordinamento territoriale:  idonea  a collaborare soprattutto  con il giudice tutelare per i profili inerenti l’A.d.S.

Un tavolo – sapientemente coordinato dal’Assessore alle Politiche Sociali del Comune, eventualmente fatto gestire da un’apposita Fondazione, autonoma benchè sottoil controlo pubblico,  ovviamente senza fini di lucro, al contrario di certe sospete agenzie che stanno decolando in certi posti dell’Italia -  - composto, essenzialmente,  dagli uffici sociali del Comune, da rappresentanze degli stessi amministratori di sostegno, che hanno un ovvio interesse alla cosa, da personale resentanti del Tribunale, da enti della Cooperazione sociale,  dagli uffici del Dipartimento di salute mentale della A.S.L., dal volontariato, dalle famiglie dei malati di mente o comunque delle persone anziane, dei portatori di dipendenze, degli inabili. E i cui compiti saranno  soprattutto:

         - predisposizione dei moduli/formulari  per la formulazione del ricorso  (griglie ben dettagliate nell’indicazione del perché si ricorre; nonché  precise quanto all’indicazione degli atti gestionali di cui al futuro decreto), da PERSONALIZZARE ACCURATEMENTE VIOTA PER VOTA;

         -  tenuta e aggiornamento periodico  dell’albo, chiamiamolo così, degli amministratori di sostegno;

         -  organizzazione semestrale, città per città, di corsi di formazione per amministratori di sostegno:  in cui si discuta convenientemente di   diritto privato,  di   burocrazia moderna, di psicologia (stile di approccio, linguaggio, bisogni della persona,  fronteggiamento di necessità, modalità di comportamento del vicario),   di  organizzazione degli organi giudiziari, di tipologie dei servizi sociosanitari,  di cause del disagio  (demenze, Alzheimer, Down, disturbi del carattere, alcolismo, tossicodipendenze,  depressioni, schizofrenie, oligofrenie, sordomutismo, cecità, abuso di psicofarmaci,  suicidio, etc.);

         - monitoraggio periodico circa l’applicazione dell’amministrazione di sostegno  in quella certa città (quante pratiche, quali richieste iniziali, quali provvedimenti finali, quali tempi medi del procedimento, quanti deboli,  quali nomine, quanti anziani, quanti alcolisti, quanti tetraplegici, quanti assistenti, che tipologie di beneficiari,  quante decisioni assunte  d’ufficio, quante revoche e modifiche, eventualmente quante interdizioni e inabilitazioni, etc.);

         -  mappa delle “disinterdizioni” e delle “disinabilitazioni” da pianificare;

         - gestione dei rapporti con banche e assicurazioni cittadine, messa a punto di schemi omogenei di allocazione depositi, investimento di beni  e proventi dei soggetti beneficiari;

         -  strutturazione di un sistema informatizzato  locale che gestisca, con  e a beneficio degli amministratori di sostegno locali,   le pratiche periodiche/computerizzabili: riscossioni, pagamenti, pensioni, ratei di imposte,  etc.;

         - servizio di consulenza  gratuita (medica, psichiatrica, civilistica, penalistica, pensionistica, bancaria, assicurativa, psicologica, etc.) a beneficio degli amministratori di sostegno della città;

         - rapporti  con strutture consimili di “tavoli/comuni”,  sia in  quella regione che nel resto d’ Italia.

======================

 

TRE INTERFACCE STABILI DI LAVORO : NON DIRE AI CITTADINI FRAGILI COME DEVONO FARE LE COSE , FARLE SUBITO AL LORO POSTO

 

n       (1) cittadinanza, famiglie, persone fragili del territorio, da informare sistematicamente sull’AdS, beneficiandi, cui provvedere a FARE IL RICORSO, con tutti i documenti necessari

n        

n       (2) giudice tutelare,  da sostenere in tutto e per tutto: il ricorso fatto talmente bene da poter diventare subito un decreto

n        

n       (3) aministratori in carica, da aiutare facendo con loro o al piosto loro tutto ciò che si presta sul piano organizzativo: adempimenti e pagamenti con banche, assicurazioni, catasto, imposte, uff. lavoro, case di riposo,  inps, comune, igiene, circoscrizioni, luce, acqua, gas, trasporti pubblici, farmacie,  telefonia, sky, motorizzazione, ascensori, abbonamenti, fabbri, idraulici, falegnami, infermieri, e così via

 

=====================