Cultura, società  -  Redazione P&D  -  23/06/2022

USA, sentenza schock: la Corte Suprema dice sì all'uso di pistole e fucili fuori casa. Esulta la lobby delle armi.

IL GOVERNATORE DI NY: “SCANDALO”

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Con questa decisione la Corte consacra di fatto il diritto al porto di pistole e fucili.

Dopo le stragi e i morti che hanno colpito gli Stati Uniti a causa dell’uso indiscriminato delle armi (l’ultima vicenda è quella della strage di Uvalde, con il massacro in una scuola in Texas e subito dopo gli spari sulla folla in strada a Filadelfia) arriva una sentenza choc. A pronunciarla è la Corte Suprema americana che boccia le restrizioni al porto di armi a New York. Il Secondo Emendamento, affermano i saggi, si applica anche fuori dalla propria abitazione.

Con questa decisione la Corte consacra di fatto il diritto al porto di armi.

E dire che il Senato americano aveva aperto la strada, qualche giorno fa, alla prima stretta significativa sulle armi in quasi trent'anni. E questo era avvenuto nel giorno in cui ad Uvalde il sindaco aveva annunciato che la scuola elementare teatro dell'ultimo massacro sarà demolita.

La proposta di legge bipartisan che ha superato il primo voto procedurale a Capitol Hill non è la svolta radicale chiesta dai democratici ma è comunque un segnale che una parte del blocco repubblicano pro-armi ad ogni costo si sta sgretolando.

Ora la Corte Suprema, però, ribadisce un principio che evidentemente per una parte degli americani è fondamentale: la possibilità di poter girare armati anche fuori cas

 

 




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