Cultura, società - Cultura, società -  Valentina Finotti - 10/05/2018

Una passione nel cuore

Ieri ho rivisto un film, La La Land uscito nel 2016 e scritto e diretto da Damien Chazelle.

Ho pensato di scrivere una recensione, perché il film rispecchia i tormenti e i dubbi che i più e meno giovani attraversano quando il loro lavoro non è solo un lavoro, ma una passione che arde nel loro cuore.

C’è una canzone che accompagna l’intero film  composta da poche semplici note che arrivano nel profondo del cuore degli spettatori e che  diventano il fil rouge della storia narrata.

Sono note malinconiche, strazianti,  di un’intensità che incanta e fa “luccicare” gli occhi di chi guarda, oltre che degli attori.

Ma sono anche note di speranza, una speranza però che si trova divisa tra cuore e sogni. Due cose fondamentali nella vita che forse sono davvero, come il film ci racconta, inconciliabili.

La protagonista insegue il sogno di diventare un’attrice, ma a nulla sembrano valere le sue fatiche, il protagonista, invece, vorrebbe portare in vita il jazz, quello vero, che affonda le sue radici nella tradizione degli schiavi afroamericani, che racconta una storia ogni volta diversa. Perché il jazz è improvvisazione che nasce dall’anima più profonda, e a volte dal dolore, ma allo stesso tempo è voglia di riscatto.

Quella canzone, semplice, quel ritornello che il protagonista suona costantemente, che viaggia ossessivamente nella sua mente, come miracolosamente richiama la protagonista, che comincia a sentire quella musica dovunque, e che diventa richiamo, per lei, di amore, ma anche dei suoi sogni non ancora realizzati.

E quando lei segue i consigli di lui, che la sprona a non abbandonare i suo desideri professionali, lui improvvisamente lascia tutto ciò in cui crede, e comincia a muoversi in direzione opposta.

Lui, forse prima di lei, comincia a capire che  il prezzo della realizzazione delle sue ambizioni è la rinuncia,  a Lei.

Entrambi riescono, ma la canzone semplice , il ritornello d’amore che era anche  il simbolo dei loro sogni, diventa qualcosa di possibile solo in un modo fantastico, che non può competere con la realtà della vita concreta.