Cultura, società - Generalità, varie -  Redazione P&D - 11/03/2018

Un blocco di fb da 'aggirare' quanto prima, nel nome dell'amicizia - Paolo Cendon

---  Non sono esperto di Facebook, tutt'altro: veramente non sono esperto di quasi niente; ma con l’'odierna tecnologia i miei rapporti  sono particolarmente scadenti

---  Comunque ecco che cos’'è successo ieri: mi era stato detto (da persone preparate circa i misteri  dei social) che, avendo aperto su fb la pagina “I DIRITTI DEI PIU’ FRAGILI”, dovevo poi invitare gli amici della mia pagina personale ‘Paolo Cendon’ a fare ‘like’ su questa nuova pagina

--- Ho cominciato a farlo, ma a un certo punto, ecco la sorpresa, Facebook mi ha bloccato: sono andato nel box in cui dovrebbero darti ‘Assistenza’, ma ho scoperto che tutto è molto più oscuro e indecifrabile di quanto ti aspetteresti; non ti spiegano dove avresti sbagliato (non ho fatto niente di calunnioso,  insurrezionale, pornografico), perché ti hanno bloccato, se verrai espulso, se sarai perdonato, quanto durerà il blocco ….

---  Un po’ borbonico e kafkiano, mi sembra; ti fa sentire non già  a casa tua, bensì ospite di qualcun altro, che può maltrattarti o imbavagliarti a suo piacimento, senza dare troppe spiegazioni: forse è il destino di chi  sta in un  certo posto senza aver pagato niente, e quindi è un utente di serie B, che non ha in sostanza alcun diritto, e può essere cacciato o vituperato con un clic inaspettato, discrezionale, in qualsiasi momento …

 --- Mi sono trovato perciò, ecco il punto, nella situazione di aver invitato al ‘like’ alcune persone amiche e non invitato invece (e non poter invitare personalmente) certe altre persone ... La cosa era antipatica, discriminatoria

---    Ho pensato di  tentare  di rimediare all’imposizione del compagno Zuckerberg, con il messaggio che state ora leggendo, e cioè: TUTTI GLI AMICI DELLA PAGINA  ‘PAOLO CENDON’  SU  FB SONO DA ME INVITATI FA FARE 'LIKE', NON SO BENE COME, NELLA PAGINA ‘I DIRITTI DEI PIÙ FRAGILI’