Varie - Varie -  Michela Del Vecchio - 07/02/2018

Suggerimenti di politica sociale

Nell'ottica di una gestione ottimale del territorio, di una crescita economica del Paese che volga lo sguardo anche ai mercati esteri e che affronti con coraggio e determinazione cambiamenti anche sociali che consentano al Paese di confrontarsi con grandi potenze mondiali come Stati Uniti, Russia e Cina, non va dimenticata l'importanza della persona come elemento centrale di un sistema statale che deve essere improntato alla valorizzazione, attraverso interventi mirati nei vari settori del sociale, dei diritti e dei doveri di cui la prima parte della nostra Costituzione rappresenta la sintesi perfetta. 

Negli ultimi anni si è assistito ad un fenomeno di impoverimento sociale causato dalla combinazione di diversi fattori quali l'immissione nel contesto sociale di un numero sempre più elevato di persone provenienti da paesi esteri in cerca di asilo e sostegno anche e soprattutto economico; la crescente crisi economica che ha demotivato i giovani ad affrontare iniziative imprenditoriali e indotto grandi aziende a disporre la chiusura dei propri stabilimenti o a bloccare assunzioni soprattutto a tempo indeterminato; l'abbassamento del livello reddituale medio delle famiglie conseguente ad una riduzione delle possibilità lavorative dei singoli componenti a fronte di un aumento della tassazione e della spesa per l'accesso a servizi vari (dal servizio sanitario al servizio trasporti, a solo titolo esemplificativo). 

Occorre pertanto riequilibrare il sistema attraverso, da un lato, una politica di valorizzazione del ruolo degli enti territoriali quali primi ammortizzatori sociali e intermediari delle istanze di intervento sociale e dall'altro favorire l'associazionismo, la cooperazione e la collaborazione per stimolare il dinamismo proprio del contesto sociale che, così strutturato, permette più agevolmente l'attuazione di azioni di solidarietà organizzata volte a porre appunto la persona al centro di un sistema di intervento di cui non è destinataria ma elemento cardine e soggetto attivo. Si tratta dunque di volgere lo sguardo a tutte le situazioni fulcro della nostra comunità, di osservare le esigenze naturali delle persone, le loro abitudini e prenderle in considerazioni come abitudini stesse della società."

Questo è l'incipit di un intervento programmato che si trova allegato al presente articolo presentato per un impegno politico che risponda alle necessità della persona in considerazione delle le difficoltà sociali e delle discriminazioni affrontate dalle fasce cd deboli della nostra Comunità - Paese

Il panorama delle fragilità, di volta in volta più esteso, deve essere affrontato in modo deciso e puntuale dal legislatore cui più volte è stato chiesto di intervenire con norme decise a promuovere il valore "persona" (interventi, ad esempio, in tema di abolizione dell'interdizione) e riportarla al centro della norma stessa quale soggetto che muove e ordina il sistema e non quale mero destinatario di effetti normativi

Un'altra sfida, dunque, che si somma a quelle già in corso e che, si auspichi, possa trovare le risposte in interventi - proposte nel quadro del diritto della persona