Famiglia, relazioni affettive - Legami sentimentali -  Maria Rita Mottola - 16/02/2019

Soggetti fragili - Lui o Lei?

Vecchio stereotipo: le donne sesso debole. Per vincere raccontare le donne hanno fatto di tutto, sopratutto hanno rinnegato se stesse. Ma cosa penso in realtà le donne?

Chiediamolo a un personaggio speciale, veramente fuori dagli schemi. Chiediamolo a colui che ebbe la ventura di vivere sette vite, una di esse da donna. Non un uomo con il corpo di una donna. Non questo. Ma un uomo trasformato in donna completamente, mente e corpo, sentimenti e pensieri. Tiresia.

"A me adolescente piaceva molto fare lunghe passeggiate solitarie sul Citerone e un giorno, all'improvviso, mentre stavo seduto su una pietra, vidi avventarsi verso di me due grandi serpi avviticchiate nell'atto della riproduzione. Ero sovrappensiero, per questo reagii come mai avei dovuto. Perché coi serpenti, sul Citerone, bisogna andarci cauti.

Zeus per possedere Persefone si mutava in serpe e anche Cadmo "s'asserpesentava" per le sue scappatelle. Quindi in quei rettili poteva celarsi un dio. Così senza pensarci, presi un ramo d'albero e con una violenta bastonata uccisi una delle due serpi. Era la femmina. E in quell'attimo stesso venni mutato in donna."

Ecco cosa ci racconta Tiresia di questa "terribile" esperienza:

"Diventare donna non significa solo perdere gli attributi maschili, e ricevere in cambio quelli femminili, è qualcosa di più sconvolgente. Vale a dire ricevere un cervello di donna.

E questo mi atterrì".

Povero Tiresia, un cervello di donna significava avere pensieri di donna.

"Meglio non conoscere a fondo i pensieri che possono agitare la mente di una donna. Un cervello affollatissimo: piccole esigenze quotidiane convivono accanto a grandi quesiti universali, un flusso continuo di cose da fare e altre da pensare. Tutto questo sempre in contemporanea, senza requie, senza riposo. Un inferno!*

La fragilità delle donne non risiede, quindi, nel loro corpo ma nel loro pensiero, complesso e affollato, in quella folla di parole e idee che non hanno una priorità, che non possono essere incasellati, delle quali, spesso, non se ne conosce l'utilità. Sembra impossibile mettervi ordine.  Forse solo la magica Marie Kondo potrebbe riuscirci. **

*Andrea Camilleri, Conversazione su Tiresia -  Sellerio, 2018

** Marie Kondo Il potere magico del riordino - Vallardi 2014