Pubblica amministrazione - Pubblica amministrazione -  Alceste Santuari - 12/03/2018

Società partecipate e censimento trasparenza – Anac delibera 141/2018

L’ ANAC, con la deliberazione n. 141 del 21 febbraio 2018, ha definito i criteri e i modelli per la rilevazione e per l’attestazione da parte degli OIV o strutture aventi funzioni analoghe degli in materia di trasparenza.

Rispetto agli anni precedente, la delibera contiene una novità importante: griglia e schema non sono più in formato unico, ma sono stati differenziati in tre tipologie. Una è dedicata alle P.A., una è predisposta per le società e gli altri enti di diritto privato in situazione di controllo pubblico e una utilizzabile dalle società e dagli enti soltanto partecipati. Si tratta di una tripartizione coerente con l’impostazione della delibera n. 1134 del 2017, recante “Nuove linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici”. La delibera n. 141 ribadisce l’obbligo di soddisfare quanto richiesto dal D. lgs. n. 33/2013, rispetto al quale aveva fornito indicazioni specifiche e un’articolata tabella di riferimento proprio nelle linee-guida adottate con la determinazione 1134/2017.

L’attestazione da parte degli Oiv (o di organismi analoghi) deve essere formalizzata entro il 31 marzo 2018 e va quindi pubblicata sulla sezione amministrazione trasparente entro il 30 aprile. Sono tenuti all’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2018 gli OIV, o gli organismi o i soggetti individuati per lo svolgimento delle medesime funzioni attribuite agli OIV, istituiti nelle società e negli indicati all’art. 2-bis, comma 2, d. lgs. n. 33/2013:

-) enti pubblici economici;

-) società in controllo pubblico, ad esclusione di quelle quotate;

-) associazioni, fondazioni e enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a 500.000 euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da P.A. e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo di amministrazione o di indirizzo sia designata da P.A.

Risulta opportuno evidenziare che per le società o gli enti che non hanno un Oiv o un soggetto analogo, la compilazione della griglia di rilevazione e la conseguente attestazione devono essere effettuate dal RPCT, specificando che nell’ente è assente l’organismo di valutazione o organismo con funzioni analoghe e motivandone le ragioni. In ogni caso, il RPCT è chiamato a farsi carico di fornire le informazioni all’organo di valutazione.

L’Anac ha precisato le tipologie di informazioni che devono essere oggetto dalla rilevazione. Le società e gli enti in controllo pubblico devono rilevare la situazione al 31 marzo dei documenti e degli obblighi di pubblicazione. In particolare, essi devono evidenziare i rapporti intercorrenti con consulenti e collaboratori, gli incarichi al personale e le selezioni per il reclutamento delle risorse umane, il patrimonio, i bilanci, i servizi erogati e il registro degli accessi.

Nelle società e negli enti soltanto partecipati dalle P.A., la rilevazione e la successiva attestazione devono riguardare soltanto i bilanci, i servizi erogati e il registro degli accessi.

Quali sono le responsabilità dell’OIV? Esso è tenuto a specificare le procedure e le modalità seguite per la rilevazione, come ad esempio l’analisi delle attività del RPCT, la verifica dei documenti e delle banche dati, i colloqui con i responsabili degli uffici rispetto ai flussi informativi.

Nella rilevazione, l’OIV deve esplicitare le criticità rilevate, soprattutto quando si evidenzino nell’analisi problemi derivanti dalla mancata o incompleta pubblicazione di dati e documenti. La compilazione della griglia di rilevazione deve essere effettuata seguendo alcuni criteri indicati dall’Anac per rendere omogenei i processi di verifica. L’attenzione deve concentrarsi sull’avvenuta pubblicazione o meno del dato, sulla completezza del contenuto, sul livello di aggiornamento delle informazioni e sul formato dei documenti (per riscontrare se sia aperto o meno).

Affinché la rilevazione risulti efficace, è necessario coinvolgere le diverse strutture organizzative interessate, così da garantire anche una verifica indiretta sulla corretta definizione dei flussi informativi e delle relative responsabilità.