Giustizia civile - Procedimenti speciali -  Luca Leidi - 02/06/2016

Sfratti milanesi: nuove regole per l'esecuzione - Luca Leidi

Cambia l'esecuzione degli sfratti a Milano: Protocollo d'intesa del 27 aprile 2016

Durante questi (ancora pochi) anni di professione legale, ho messo in atto molte cose che conoscevo solo in teoria ed altre, invece, che finché non sono entrato nel mondo del lavoro non conoscevo affatto. Tra le prime - rimanenza dell'esame di procedure civile progredita - è sicuramente la procedura di sfratto. Tra le seconde, la sua materiale esecuzione.

Esaminando il Codice, in ordine di iter procedimentale, gli artt. 657 ss. ci indicano come intimare al conduttore lo sfratto ed esaminano, più o meno, tutti gli eventuali accadimenti del processo; l'art.605 ci descrive come precettare l'inquilino sfrattato; l'art.608, inerente all'avviso di sloggio, indica le modalità del rilascio dell'immobile ("L'esecuzione inizia con la notifica dell'avviso con il quale l'Ufficiale Giudiziario comunica almeno dieci giorni prima alla parte, che è tenuta a rilasciare l'immobile, il giorno e l'ora in cui procederà. Nel giorno e nell'ora stabiliti, l'Ufficiale Giudiziario,....., immette la parte istante.......nel possesso dell'immobile,....").

Solo col tempo (e con la partica), ho capito che l'iter per far rientrare il proprietari nel possesso dell'immobile era ben più lungo. Primo accesso "di rito", rinvio, verbale in proseguio, istanza di forza pubblica, presentarsi dall'Ufficiale dieci gorni prima, nuovo rinvio, avviso 609, ecc., era tutta una prassi - non chiara, da imparare nei "corridoi" - che deve compiersi.

Dal 27 aprile di quest'anno, a Milano, sono entrati in vigore (nuove) modalità scritte di tutta questa prassi.

Giova ribadire per i lettori: non disperate, sono valide solo per le esecuzioni nel territorio di competenza del Tribunale di Milano.

Come detto - tralasciando insinuazioni (vere) del tipo "a Milano si esegue tra il 3° e 4° accesso" - l'iter era già ben lungo prima di tale chiarificazioni. Ed ora, penso, lo sarà altrettanto se non di più.

Con il Protocollo d'intesa firmato il 27 aprile 2016, in allegato, da U.N.E.P., Prefettura, Questura, Regione, Comune, ALER (Azienda Lombrada per l'Edilizia Residenziale), Assessorato Area Metropolitana e l'Organizzazione Sindacale Inquilini (i motivi per cui si è ritenuto escludere il "sindacato" dei proprietari mi sono oscuri, e richiede più di una riflessione) sono state apportate le seguenti modifiche:

A) dopo il primo accesso di rito, l'istante, o il suo avvocato o il suo procuratore, dovrà presentarsi personalmente dall'Ufficiale Giudiziario il trentesimo giorno antecedente la data fissata per lo sloggio (quindi, non più dieci giorni prima), al fine di "prenotarsi" nella graduatoria delle esecuzioni di quel giorno;

B) titolo, precetto, istanza di forza pubblica, avviso ex art.608 c.p.c., primo verbale, dovranno essere depositati per la trasmissione all'U.G. almeno trentacinque giorni prima della data fissata per la nuova esecuzione;

C) i rinvii tra un accesso e l'altro dovranno essere di almeno cinquanta giorni;

D) l'U.G. dovrà effettuare il tentativo di esecuzione con la forza pubblica nel termine di dieci mesi dal primo accesso.

Queste le modifiche apportate alla esecuzioni degli sfratti milanesi con assistenza della forza pubblica.

Questo protocollo si applica da subito, e le esecuzioni già prenotate - come al sottoscritto è capitato - se non rispettose del termine di trenta giorni per porsi in graduatoria, verranno tutte rinviate.

 

 

 

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