Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Redazione P&D - 29/11/2018

Segnalazioni e proposte – L.B.

  • Grave carenza da parte di alcuni Tribunali, dove non c'è un ufficio informazioni che sia tale, non solo le informazioni del portiere.

 Sarebbe necessario che anche il cittadino comune potesse presentarsi e chiedere delle informazioni a qualche funzionario competente.

Potrebbe inoltre anche essere utile che un giudice tutelare dedicasse qualche ora alla settimana in orario prestabilito, a ricevere le persone che hanno bisogno di sottoporgli delle situazioni, dei quesiti ... E' vero che ci sono tante carenze di organico, però forse offrire informazioni corrette magari eviterebbe delle pratiche sbagliate o inutili che poi fanno perdere tempo agli stessi giudici.

  • Si potrà mai pensare che gli amministratori di sostegno possano usufruire dei tre giorni al mese di permesso retribuiti, come per i parenti dei disabili come stabilito nella legge 104 del 92? Questo, al di là della parentela e indipendentemente dal fatto che il beneficiario abbia o meno la dichiarazione di handicap.

 Servirebbe anche a far riconoscere il valore sociale di questo incarico, cioè la sua importanza non solo per il singolo beneficiario, ma per la comunità. Servirebbe all'amministratore di sostegno quando deve accompagnare il beneficiario ad una visita, quando deve andare al CAAF per fare l'ISEE, o andare dal Giudice....Se lavora, quando deve svolgere tutte queste incombenze, deve essere obbligato a consumarsi le ferie?!

  • Sarebbe utile che la gamma dei soggetti che hanno la possibilità di presentare ricorso per l'apertura di amministrazione di sostegno fosse un po' ampliata. Mi ritrovo ad avere il caso di una signora (Maria) che si sta occupando a fondo (è l'unica persona di riferimento) di un anziano (Giovanni), un po' fuori di testa, per il quale sarebbe necessaria la misura dell'amministrazione di sostegno. Maria però è la figlia della precedente compagna di Giovanni, ma non ha rapporti di parentela con lui. Sua mamma, quando si era separata, era andata a vivere con questo uomo e si era portata con sé sua figlia. Per Maria, Giovanni ha fatto da papà, ma ovviamente non ci sono legami di parentela che la legittimano a prendere questa iniziativa.

Occorrerebbe che anche l'amico, il vicino di casa, l'amministratore di condominio, il volontario potesse segnalare al G.T. le situazioni di cui sono a conoscenza, dove sarebbe necessaria l'amministrazione di sostegno. I servizi sanitari difficilmente segnalano e i servizi sociali, o non conoscono le situazioni, o difficilmente segnalano, perchè oberati di lavoro, o per errate valutazioni, o per altro ancora....