Cultura, società - Formazione -  Redazione P&D - 04/10/2019

Sassari, la scelta disperata di una madre: "Ritiro mia figlia da scuola fino a che non avrà l'insegnante di sostegno"

Federica, 19enne con disabilità mentale, attende dall'inizio dell'anno un insegnante di sostegno. Per lei la scuola è diventata un disagio quotidiano, per questo la madre l'ha ritirata. La speranza è che qualcuno le aiuti.
"Non potevo più vederla soffrire: seduta al banco da sola tutto i giorni a vedere gli altri che fanno lezione mentre lei non può

"Mia figlia lascia la scuola, ma non per sua volontà". Una decisione presa a malincuore quella di Rita Masia, madre di Federica, una ragazza autistica che dall'inizio dell'anno scolastico, il 16 settembre, ancora attende che il suo insegnante di sostegno varchi la porta del suo istituto a Sassari.  "È un gesto estremo, lo so - spiega la mamma a Repubblica - ma non ce la facevo più a vederla soffrire. Spero che almeno così qualcuno si accorga del disagio che sta vivendo e ci aiut

Federica ha 19 anni e dovrebbe frequentare il quarto anno dell'Istituto d'arte. Sognava di creare vestiti sin da quando era bambina, ma andare a scuola per lei ora è diventato uno stress che ogni mattina la fa piangere.
"Seduta al banco da sola per cinque ore al giorno, tutti i giorni, senza fare niente se non vedere gli altri che fanno lezione - continua la donna -
Non può fare nemmeno fare educazione fisica o il laboratorio di moda".  Per questo tutte le mattine, per aiutarla ad affrontare la giornata, la mamma le diceva sempre la stessa cosa: "Vedrai che oggi arriva un insegnante simpatico che si mette vicino a te e ti fa fare tante cose. Praticamente una barzelletta". E ora, denuncia la donna, "la direzione scolastica ha annunciato che verranno tolti pure gli educatori, i cui compiti verranno svolti dagli operatori scolastici"Vorrei solo essere aiutata, che vengano rispettati i diritti di mia figlia - continua Masia - Oggi, quando sono andata a ritirarla, il dirigente scolastico mi ha detto che a giorni faranno la nomina dell'insegnante, ma lo ripete dal primo giorno di scuola. Mi è presa una stretta al cuore mentre la portavo via, ma è stata una scelta giusta. In questo modo almeno non sta più male, perché quando torna da
scuola è carica di stress e rimane nervosa per tutto il giorno".

Gli altri insegnanti e i compagni fanno quel che è possibile per aiutare Federica. "Ma come può un docente che deve gestire 22 ragazzi, seguire anche mia figlia?", si domanda retoricamente la madre. "Al massimo le danno un foglio per farla colorare".

Il problema dei docenti di sostegno riguarda tutta l'Italia. Secondo le ultime stime del Ministero dell'istruzione per i 272mila studenti che ne avrebbero diritto ci sono solamente 156mila insegnanti. E dove rimane scoperta una cattedra, se va bene, arriva personale non qualificato.