Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Maria Rosa Pantè - 27/11/2018

Salvare l’homo sapiens, questione di tempo opportuno

E così l’homo sapiens ha poco tempo per evitare una sua precoce (?) estinzione. Lo dicono gli scienziati nell’ennesimo disperato, sempre più disperato, appello.

Questione di tempo, di momento opportuno, dell’occasione giusta per cambiare modo di stare sulla terra.

Questione di kairòs, l’opportunità secondo i Greci. E le piante conoscono il kairòs. 

E nemmeno dobbiamo pensare che solo noi della terribile e magnifica stirpe dell’homo sapiens siamo curiosi del mondo, anche le fragole, come Ulisse, lo sono.

O forse Ulisse proprio le fragole ha imitato.

Kairòs

Molto ho appreso dal bosco. Che le mele

stanno sospese a un ramo 

quanto fragile! E invece le sostiene. 

Le mele vestono l’albero prima

dell’inverno. Da loro 

ho imparato il kairòs, l’occasione. Unica

per tutte le cose. Le mele cadono 

al loro kairòs e alcune si mangiano 

alcune a terra marciscono. Tutto 

è giusto, tutto è necessario. Ho appreso

dal bosco che rinascono le foglie 

finché l’albero, al suo kairòs, non muore. 

Ulisse, la fragola

In due punti la pianta 

di fragola ha passato i suoi confini.

Ha varcato le sue colonne d’ercole,

così noi le chiamiamo.

In due punti lo stelo, 

tenace e curioso s’è infilato 

nella fessura del trave, e ora spunta 

e vede, unico fra i suoi, paesaggi

che nessuno stelo di quelle fragole,

ha mai immaginato. 

La distesa del prato, alberi grandi

e un sole che agli stolti pare sempre

uguale. Invece oltre il confine il sole 

è del tutto del tutto differente.