Interessi protetti - Professionista -  Riccardo Mazzon - 15/10/2019

Responsabilità dell'avvocato: collaboratori, diligenza, sollecitudine e rigorosa osservanza del segreto professionale

Per un emblematico esempio di responsabilità dell’avvocato per colpa specifica (intesa come violazione di leggi, regolamenti, ordini o discipline) derivante da trasgressione di normativa disciplinare, si pensi a quanto dispone l’articolo 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247 (legge professionale forense) in ambito di segreto professionale; l’articolo de quo prevede, infatti, che l'avvocato è tenuto verso terzi, nell'interesse della parte assistita, alla rigorosa osservanza del segreto professionale e del massimo riserbo sui fatti e sulle circostanze apprese nell'attività di rappresentanza e assistenza in giudizio, nonché nello svolgimento dell'attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale, con precetti che debbono essere rispettati anche dai dipendenti e dai collaboratori - anche occasionali - dell'avvocato, oltre che da coloro che svolgono il tirocinio presso lo stesso, in relazione ai fatti e alle circostanze da loro apprese nella loro qualità o per effetto dell'attività svolta (e la violazione di tali obblighi costituisce giusta causa per l'immediato scioglimento del rapporto di collaborazione o di dipendenza).

L'avvocato, naturalmente, è tenuto ad adoperarsi affinché anche da tali soggetti – da ultimo elencati - siano osservati gli obblighi di segretezza e di riserbo sopra previsti e tanto l'avvocato medesimo quanto i suoi collaboratori e i dipendenti non possono essere obbligati a deporre nei procedimenti e nei giudizi di qualunque specie su ciò di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio della professione o dell'attività di collaborazione o in virtù del rapporto di dipendenza, salvi i casi previsti dalla legge - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, il trattato "Responsabilità contrattuale e danni risarcibili", Riccardo Mazzon, Giuffré 2019 -.

Orbene, la violazione degli obblighi sopra descritti non solo costituisce illecito disciplinare, ma configura altresì violazione di normativa implicante colpa specifica dell’avvocato, con tutte le relative conseguenze in ordine alla responsabilità (professionale) e al risarcimento dei danni, eventualmente eziologicamente collegati alla condotta predetta (con l’ovvio avvertimento che, naturalmente, l'inadempimento dell'obbligo di impiegare la diligenza professionale non dà mai, per ciò solo, diritto al cliente di ottenere il risarcimento del danno, occorrendo sempre la prova del nesso causale tra l'inadempimento ed i danni di cui si chiede ristoro).

Parimenti, di colpa specifica può discorrersi anche nel caso si tratti di violazione disciplinare maggiormente articolata, in quanto, comunque, si tratta pur sempre di violazione (questa volta) di un insieme di precetti normativi: si pensi, ad esempio, alla violazione del precetto disciplinare perpetrata dall’avvocato, difensore d'ufficio, che abbia omesso di presenziare ad alcune udienze penali relative ai procedimenti nei quali il medesimo era stato nominato difensore d'ufficio (sarebbe, in tal caso, infondata la tesi difensiva in forza della quale l'istante dovesse affermare di aver tempestivamente comunicato, telefonicamente, l'impedimento in Cancelleria: ciò non escluderebbe, infatti, la responsabilità dell'avvocato, in quanto il difensore d'ufficio deve assolvere l'incarico con diligenza e sollecitudine e, nel caso in cui abbia un impedimento alla partecipazione a singole attività processuali, è tenuto a darne tempestiva e motivata comunicazione all'Autorità procedente, ovvero ad incaricare dalla difesa un altro, diverso collega).

Ebbene, anche qui, la violazione degli obblighi sopra descritti non solo costituisce illecito disciplinare, ma configura altresì violazione di normativa implicante colpa specifica dell’avvocato, con tutte le relative conseguenze in ordine alla responsabilità (professionale) e al risarcimento dei danni, eventualmente eziologicamente collegati alla condotta predetta.