Responsabilità civile - Responsabilità oggettiva, semioggettiva -  Elisa Bucci - 30/01/2018

Responsabilità del committente anche verso il subfornitore – Corte Cost. 254/2017

Una società committente veniva condannata al pagamento di retribuzioni non corrisposte dall'impresa sua subfornitrice ai lavoratori di quest'ultima.

Proposto appello, la Corte sollevava questione di legittimità costituzionale della norma di cui al Dlgs 276/2003, art. 29 comma 2.

Secondo la Corte di appello, infatti, detta norma non è suscettibile di essere applicata oltre i casi espressamente previsti (appalto e subappalto), nè la natura della disposizione e la diversità di fattispecie contrattuale tra subappalto e subfornitura consente una interpretazione costituzionalmente orientata della stessa.

Per la Corte Costituzionale, la legge sulla subfornitura (L. 192/1998) ha funzione regolativa della integrazione della prestazione del subfonitore nel processo produttivo dell'impresa committente in conformità a progetti esecutivi conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall'impresa.

Dottrina e giurisprudenza di merito sono tuttora divise sulla configurazione giuridica quanto al profilo della sua autonomia o meno rispetto al contratto di appalto di cui all'art. 1655 cod. Civ.

Secondo un primo orientamento, la subfornitura sarebbe un sottotipo (rapporto da species a genus) ovvero uno schema generale di protezione nel quale possono rientrare plurime figure tra cui l'appalto.

Secondo altro indirizzo, vi sarebbe tra i rispettivi schemi negoziali una sostanziale differenza.

La dipendenza tecnologica presente nel contratto di subfornitura segnerebbe il discrimine rispetto all'appalto che comporta invece una autonomia dell'appaltatore nella scelta delle modalità operative attraverso le quali conseguire il risultato richiesto e atteso dal committente.

In una pronuncia più recente, la Corte è incline ad attribuire una specificità al contratto di subfornitura come forma non paritetica di cooperazione imprenditoriale nella quale la dipendenza economica del subfornitore si palesa sia sul piano del rapporto commerciale e di mercato, sia su quello delle direttive tecniche di esecuzione, in quanto l'inserimento del subfornitore, sebbene in forza di un'opzione organizzativa di esternalizzazione in un determinato livello del processo produttivo proprio del committente non può non implicare l'assoggettamento della prestazione di subforntura all'osservanza di pù o meno penetranti direttive tecniche dell'imprenditore.

Osserva la Corte Costituzionale che ciascuno degli orientamenti emersi in chiave di riconducibilità o meno del contratto di subfornitura alla cornice concettuale e disciplinatoria dell'appalto è comunque aperto alla estensione della responsabilità solidale del committente ai credit di lavoro dei dipendenti del subfornitore (subfornitura è sottto tipo di appalto).

Anche a voler considerare la subforntura un tipo negoziale autonomo, si evidenzia che l'eccezionalità della responsabilità del committente è tale rispetto alla disciplina ordinaria della responsabilità civile che esige di correlarsi alla condotta di un soggetto determinato, ma non lo è più se riferita all'ambito pur distinto, ma comunque omogeneo in termini di lavoro indiretto dei rapporti di subfornitura.

La ratio della responsabilità solidale è quella di evitare il rschio che i meccanismi di decentramento tra titolarità di contratto di lavoro e utilizzazione della prestazione vadano a danno dei lavoratori utilizzati nella esecuzione del contratto commerciale; tale ratio è rinvenibile anche nel contratto di subfornitura.

La Corte conclude pertanto affermando che la questione sollevata non è fondata.