Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Riccardo Mazzon - 15/04/2019

Rapporti di vicinato: regolamenti locali e norme edilizie nel calcolo della distanza minima tra costruzioni

Il richiamo formulato dall’articolo 873 del codice civile (“Nei regolamenti locali può esser stabilita una distanza maggiore” consente che il calcolo della distanza intercorrente tra le diverse costruzioni possa esser influenzato da criteri contenuti nei regolamenti locali; così, sono sempre integrative dell'art. 873 c.c. - onde la loro violazione comporta la condanna alla riduzione in pristino - tutte le norme edilizie che regolino comunque le distanze, sia (1) che le stabiliscano in misura diversa da quella del codice, sia (2) che ne prevedano la misurazione con diverse modalità, in riferimento a punti determinati (come anche nel caso del d.m. 2 aprile 1968, che prescrive una distanza minima tra le pareti finestrate degli edifici e quelle degli edifici antistanti); in tali situazioni, la giurisprudenza sarà, pertanto, chiamata ad interpretare la normativa locale.

Le considerazioni testé spese implicano, ulteriormente:

- che, agli effetti dell'art. 873 c.c., anche la nozione di "costruzione", stabilita dalla legge statale, non può essere derogata, dalla normativa secondaria di PRG o NTA, neppure al limitato fine del computo delle distanze, giacché il rinvio contenuto nella seconda parte dell'art. 873 c.c. è limitato alla sola facoltà, per i regolamenti locali, di stabilire distanze maggiori (tra edifici o dal confine) rispetto a quelle del codice;

- che, parimenti, l'art. 873 c.c. limita i regolamenti locali in tema di distanze nel fissare distanze inferiori ai tre metri: sicché solamente ove detto limite non sia stato violato i regolamenti locali - che stabiliscono distanze maggiori - possono anche determinare punti di riferimento, per la misurazione delle distanze, diversi da quelli indicati dal codice civile, escludendo taluni elementi della costruzione dal calcolo delle più ampie distanze previste in sede regolamentare - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018 -.