Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Redazione P&D - 10/10/2018

Rapporti di vicinato: il c.d. “muro di contenimento” è costruzione ex articolo 873 del codice civile? - RM

Si definisce “muro di contenimento” quel manufatto avente la funzione di impedire lo smottamento di una scarpata o, comunque, di un terrapieno; in generale, il muro di contenimento non è, dunque, riconducibile al concetto di pertinenza, conseguendone, data la rilevanza delle modifiche che esso produce, sia la necessità del suo assoggettamento al regime concessorio, sia la legittimità della sanzione della demolizione, prevista per il caso di assenza di concessione (d.p.r. n. 380/2001, T.U. Edilizia - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018); più precisamente, la realizzazione di un muro di contenimento deve essere effettuata nel rispetto delle distanze dai confini stabilite dalle n.t.a.: mentre il muro di cinta, infatti, può essere ricondotto alla categoria delle pertinenze (essendo realizzato allo scopo di delimitare la proprietà), il muro di contenimento è assimilabile alla categoria delle costruzioni, in quanto è destinato non solo a recingere un fondo, bensì contiene o sostiene esso stesso dei volumi ulteriori, assolvendo ad una autonoma funzione dal punto di vista economico ed edilizio.

In altri termini, il muro di contenimento, pur potendo assolvere, in rapporto alla situazione dei luoghi, anche concomitante funzione di recinzione, è tuttavia, sotto il profilo edilizio, un'opera ben più consistente di una recinzione in quanto non esclusivamente preordinata a recingere la proprietà e, soprattutto, è dotata di propria specificità ed autonomia, in relazione alla sua funzione principale di contenimento.

Si vedano, a tal proposito, T.A.R. Emilia-Romagna, Parma, Sez. I, 15/01/2015, n. 7; T.A.R. Abruzzo L'Aquila, sez. I, 10/03/2009, n. 140 (Riv. giur. Edilizia 2009, 3, 906); nonché la (conforme e) maggiormente articolata T.A.R. Liguria, Genova, sez. I, 31/12/2009, n. 4131 (Riv. giur. Edilizia 2010, 2, 602); Cons. Stato, Sez. V, 08/04/2014, n. 1651, a tal proposito conferma che “il muro di contenimento elevato ad opera dell'uomo per assolvere alla stabilizzazione di un terrapieno artificiale ricade nel regime di rilascio del tiolo edilizio (d.p.r. n. 380/2001 - T.U. Edilizia)”.