Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Redazione P&D - 27/03/2019

Rapporti di vicinato: distanze, confini e non computabilità degli elementi con funzione meramente ornamentale - RM

Quanto agli elementi che non vanno computati ai fini del calcolo della distanza minima tra costruzioni, essi sono esclusivamente quelli con funzione meramente ornamentale e che abbiano limitata entità: la ratio che ispira detta interpretazione è, naturalmente, sempre la medesima; le sporgenze di limitata entità non risultano, infatti, in alcun modo capaci di determinare quelle pericolose intercapedini che la normativa vuole evitare.

Escluso, pertanto, che possano esser considerati sporti trascurabili i balconi formati da solette aggettanti di apprezzabile dimensione, laddove l’entità tale da determinare esclusione dal computo si ravvisa, solitamente, nelle mensole, nelle lesene, nei cornicioni, nelle canalizzazioni di gronda, nei tetti spioventi di modeste dimensioni; sempre che, si ripete, l’ornamentalità ovvero l'esclusione dell'attitudine dell'incremento volumetrico o superficiario della costruzione, riferiti allo sporto, risultino accompagnati dalla caratteristica dell’entità trascurabile.

I regolamenti locali, nel rispetto del limite minimo stabilito dall'art. 873 c.c., possono, naturalmente, escludere dal calcolo taluni elementi della costruzione, così come possono includere nel calcolo stesso elementi pur di scarsa rilevanza - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018 -.