Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Marco Faccioli - 10/01/2020

Quando la multa non basta

Pollici in alto, sorrisi smaglianti, appena selfatisi in una posa che molto ricorda l'inarrivabile Henry Winkler nei panni di Fonzie nella serie Happy Days ...insomma: pienamente beati e soddisfatti. Non stiamo parlando della foto di tre ragazzi in vacanza al mare o ad una festa tra amici, bensì di tre bellimbusti che, guidando contromano in fase di sorpasso azzardato, hanno da poco travolto due ciclisti con un'Audi Coupè di colore grigio ...Audi che, inutile dirlo, appare anch'essa immortalata nella foto (ad essere maligni, e sempre bisogna esserlo quando si tratta di selfie e di post sui social, diciamo che forse era proprio lei la protagonista dello scatto). É accaduto tutto in Vigonovo, in Veneto ma, visto lo stile rilassato dei tempi, sarebbe potuto accadere ovunque. Mentre i due malconci ciclisti venivano portati in ospedale dopo il violento impatto, i tre ragazzi che erano a bordo dell’auto che li aveva appena investiti, mentre la polizia faceva tutti i rilievi del caso, se ne stavano belli comodi appoggiati al guard-rail col pollice sollevato e sorridenti all'obiettivo dei loro smart. La notizia è riportata da Il Gazzettino di Venezia, dove si specifica altresì che i tre ragazzi “sono nei guai” (formula che oggigiorno ha perso tutto il significato che poteva avere un tempo). Inevitabile la solita indignazione biodegradabile sui social, alla quale si è anche aggiunta quella del noto psichiatra Paolo Crepet che, intervenuto sul caso, ha detto: “Questi ragazzi sono vissuti nell'indifferenza e quindi replicano l'indifferenza. Anche se in questo caso andrei oltre, questo gesto mi fa pensare al cinismo e all'egoismo che hanno i giovani. Non mi stupirei se appena scesi, dopo aver investito i ciclisti, la prima cosa sia stata vedere se la loro Audi si era danneggiata”. Ha saputo far di meglio in un caso simile, andando ben oltre le parole, uno sconosciuto poliziotto tedesco, di cui comunque riportiamo qui il nome (Stefan Pfeiffer) che, intervenuto sul luogo di un incidente  mortale in Germania, ha scorto un automobilista in coda che scattava una foto per immortalare l'accaduto. La legge tedesca punisce con € 128 di multa  chi scatta foto di un incidente, ma Pfeiffer, in loco per le operazioni di soccorso, ha deciso di non farla passare liscia al fotografo e, oltre alla multa, ha deciso di punirlo in maniera memorabile. L'agente ha fermato l'uomo e gli ha detto: “Vieni con me, ti mostro una cosa... vuoi vedere i corpi delle vittime? Vuoi fare delle foto? Vieni!”. Ma l'uomo si è rifiutato, non ha voluto vedere quei corpi senza vita delle vittime e si è scusato.  “Vergognati!” ha poi concluso Pfeiffer (l'accaduto è visibile in un cliccatissimo video su YouTube). Il poliziotto ha poi spiegato che non basta fare pagare una multa per far capire alla gente che non si devono scattare foto sul luogo di un incidente. Ha poi dichiarato: “Questa è una possibilità per noi di mostrare alle persone il loro comportamento. Se facciamo solo la multa e li lasciamo andare via, sono sicuro che non impareranno nulla. Ci siamo resi conto che il confronto diretto scuote le persone, e allora capiscono che non è un gioco, ma l'amara verità.” ...das ist es, verdammt noch mal!!!