Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Redazione P&D - 06/03/2019

Perchè serve una legge regionale sull'amministrazione di sostegno - Massimo Zanoni

La legge istitutiva dell’amministrazione di sostegno è rivoluzionaria sotto diversi profili: uno di questi riguarda il radicale cambiamento del modo con cui la comunità guarda alle persone fragili, non più invisibili ma al contrario riconosciute come degne di esercitare con il necessario supporto le proprie libertà fondamentali e quotidiane.

Questo tipo di riconoscimento non può affermarsi peraltro automaticamente con l’introduzione di nuovi articoli del codice civile, richiede piuttosto una trasformazione culturale che coinvolga l’intera comunità: operatori sanitari, mondo bancario, pubblica amministrazione, assieme al terzo settore, sono chiamati a modificare linguaggi, prassi radicate e antichi schemi per acquisire la capacità di operare per il benessere della persona fragile.

Una trasformazione di questo tipo richiede quindi necessariamente che la normativa nazionale trovi attuazione attraverso interventi legislativi locali capaci di disciplinare secondo le caratteristiche e risorse del singolo territorio le attività di promozione e supporto degli amministratori di sostegno. La norma locale può arrivare dove la legge nazionale non poteva, e quindi può prevedere, tra i vari interventi:

-          L’attivazione di sportelli informativi e di attività formative sul territorio, finalizzate a rendere l’ads uno strumento accessibile a tutti

-          L’allargamento (indispensabile) della responsabilità sui temi delle fragilità a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, con la creazione di dinamiche innovative di collaborazione (ad es. tra pubblica amministrazione e uffici giudiziari)

-          Il riconoscimento del ruolo insostituibile del terzo settore

-          La creazione di una commissione o di un tavolo permanente di coordinamento delle attività di promozione e supporto, che veda la centralità dell’ente pubblico ed il coinvolgimento di tutte le professionalità coinvolte (giudiziarie, sanitarie, bancarie, sociali, ordini professionali)

Nella realtà della provincia di Trento l’introduzione della L.P. 4/2011 ha costituito la base per la nascita di un progetto territoriale permanente per la promozione e supporto dell’ads, consentendo tra l’altro la formalizzazione di intese con gli uffici giudiziari per la rilevazione dei dati sulle amministrazioni di sostegno (ulteriore elemento imprescindibile di conoscenza per la pianificazione di qualsiasi intervento).

Una amministrazione di sostegno che funziona comporta, oltre al miglioramento del benessere della persona fragile, un risparmio della spesa per interventi sociali e sanitari tutt’altro che insignificante: anche sotto questo profilo, in un tempo caratterizzato dalla contrazione della spesa,  l’ente pubblico locale è quindi ulteriormente coinvolto e chiamato a disciplinare con carattere di stabilità gli interventi di promozione e supporto dell’amministrazione di sostegno.