Malpractice medica - Colpevolezza, causalità -  Annalisa Gasparre - 01/07/2018

Partita di calcio e muore: colpevole il medico dello sport – Cass. pen. 32154/11

I giudici di merito avevano condannato il medico per il delitto di omicidio colposo in danno di un ragazzo di 14 anni che, nel corso di un incontro di calcio, si accasciava al suolo decedendo subito dopo. Dall’esame autoptico si evinceva che la vittima era affetta da cardiomiopatia ipertrofica e che la causa del decesso era da individuare in un’aritmia ventricolare ipercinetica.
L’imputato era il medico specialista in medicina dello sport e gli veniva rimproverato di aver rilasciato il certificato di idoneità sportiva agonistica malgrado il giovane avesse già in passato manifestato patologie di origine cardiaca che erano emerse anche nel corso della visita cardiologica.
La Corte di cassazione, con la sentenza in allegato, conferma quanto deciso dai giudici di merito i quali avevano, in particolare, sottolineato i segnali che avrebbero dovuto porre in allarme il medico sportivo e indurlo ad ulteriori e più approfonditi accertamenti. Pertanto, era obbligo del medico disporre esami che avrebbero consentito di verificare l’esistenza della patologia.
Quanto al nesso causale, la Corte precisa che, se è pur vero che sussiste il rischio di una morte improvvisa in una persona che soffre della patologia di che trattasi, nel caso in esame la morte era riconducibile, anche ad avviso dei periti, allo sforzo compiuto nel corso della partita.
In conclusione, se il medico specialista avesse negato l’idoneità allo svolgimento di attività sportiva agonistica il ragazzo non sarebbe morto.
Per approfondimenti, oltre ai numerosi contributi su questa Rivista, volendo, Gasparre, La colpa penale del medico. Lettura guidata alla giurisprudenza e alle questioni più recenti, Key Editore, II edizione oppure, in una dimensione più organica, Todeschini (a cura di), La responsabilità medica, Utet, 2016.