Interessi protetti - Interessi protetti -  Andrea Castiglioni - 11/10/2017

Non volere i vaccini e il tempo dei giudizi

2017 e una bambina è risultata affetta da tetano, perchè non vaccinata per decisione consapevole da parte dei genitori.

Casi come questo pongono sul piatto l’annosa questione della disponibilità del proprio corpo e del diritto a non essere obbligati a sottoporsi ad un trattamento medico, o farmacologico.

Diritti riconosciuti e tutelati, non c’è dubbio. Ma in casi come questo c’è la “piccola” differenza di avere come protagonisti dei minori, incapaci di scegliere in modo consapevole.

E allora, è pur vero che le decisioni per il loro interesse vengono prese dai genitori/tutori. Ma in questi casi, simili decisioni, come quella di non volere i vaccini, non sembrano propriamente prese nell’esclusivo interesse dei figli, ma celano, invece (e purtroppo), motivi ideologici e pericolosamente egoistici.

A nessuno è vietato perorare le proprie cause. Tutti possono sostenere che esistono gli extraterrestri, o che la verità sta nei tarocchi, o che esistono i fantasmi, o che quel dato vaccino è un pericolo per la salute. Tutti possono spendersi per sostenere le proprie convinzioni e tentare di dimostrare l’indimostrabile. Purché ciò coinvolga esclusivamente se stessi e non la salute di altre persone; perlopiù indifese ed inermi, che dovrebbero essere protette, più che usate.

Qualcosa mi fa pensare che genitori che consapevolmente non sottopongo a vaccinazioni i propri figli, in caso di danni alla salute dei piccoli, che possono manifestarsi anche a distanza di tempo e rovinare la loro esistenza, possono esporsi a responsabilità. Responsabilità di varia natura (civili, penali), inclusa quella di dover rendere conto un domani quando arriverà il tempo dei giudizi.




exsigma