Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Maria Rosa Pantè - 12/05/2019

Non spiccicate insetti

Certo tutto è importante: il fascismo che rialza la testa. La crisi economica e le guerre. Le frustate alla avvocatessa iraniana. I dazi di Trump e gli hacker di Putin.
Tutto è importante, ma molto relativo.
Come dire, transeunte. La cosa più dura è il dolore di ognuno, ma non è fondamentale. Il dolore delle frustate non è fondamentale nemmeno il dolore di chi affoga o ecc. ecc.
Fondamentale è la strage di pinguini. Fondamentale è la morte delle api.
L’unica vera emergenza è il clima. L’evento peggiore e definitivo per la terra non saranno i morti nelle guerre, ma la scomparsa degli insetti.
Bisognerebbe superare l’antropocentrismo.
Che altro aggiungere? Siamo così complessi noi homo sapiens che potremmo farlo, parecchi di noi hanno capito che l’antropocentrismo ci porterà alla distruzione, ma siamo troppo pochi. Chissà quanti fra coloro che mi leggono la pensano come me? Sentono davvero che l’essere umano non è al vertice della evoluzione, non è al centro di nulla?
Mah. Eppure gli antispecisti (cioè coloro che danno lo stesso valore a ogni forma di vita) hanno un illustre antenato: Leonardo da Vinci, che in un codice scrive una frase così, segnatevela bene e agite di conseguenza: “Le virtù dell’erbe, pietre, non sieno in essere perché li omini non l’abbino conosciute… ma diremo essere erbe restarsi in sé nobili senza lo aiuto delle lingue o lettere umane”.
E lo stesso vale per gli altri animali.