Amministrazione di sostegno - Finalità della legge, destinatari -  Paolo Cendon - 16/03/2018

Niente AdS per chi è anziano ma sta, anche psichicamente, benissimo (o quasi) - Tribunale di Modena 16.3.2018

Il giudice tutelare di Modena Roberto Masoni mostra di avere davvero raccolto, per buon senso, equilibrio, lucidità, larghezza di orizzonti, l’eredità del suo grande maestro Guido Stanzani; persona che nessuno di noi - che segua con attenzione l’evolversi applicativo dell’istituto dell’amministrazione di sostegno - può dimenticare.

Il decreto che potete leggere qui fa venire in mente, mutatis mutandis, un’importante sentenza di un altro bravissimo giudice, Antonio Costanzo, di Bologna, che anni fa giustamente condannò al risarcimento del danno un figlio scriteriato, il quale aveva tentato senza motivi di interdire il proprio padre, costringendo l’anziano genitore a un lungo e umiliante processo.

Oggi vediamo invece condannati alle spese processuali dei figli i quali avevano istato per l’apertura di un procedimento di AdS, a carico del proprio padre, benchè fosse palese che le piccole stranezze comesse dal padre stesso non erano certo segni di follia, ma soltanto frutti di momentanei episodi di irritazione.

Che dire ancora? 

- un grazie all’amico Massimo Bianca, che a suo tempo si battè, da par suo, affinché gli anziani non venissero bistrattati e schiacciati frettolosamente/automaticamente dal legislatore;

-- i segni della crisi economica incombente si vedono anche da micro-vicende del genere, avvertite Di Maio e Salvini;

--- è tempo che i lettori della presente nota si vadano a rileggere il Re Lear di Shakespeare;

---- questo decreto conferma un dato di cui mi sono spesso accorto facendo domande in giro e cioè che, tra i Dieci Comandamenti, tutti quanti ricordano ad esempio “Non uccidere” o “Non commettere atti impuri”, ma nessuno il quarto comandamento “Onora il padre e la madre”; 

----- c’è solo da sperare che anche chi non si ricorda del quarto comandamento di fatto, nella vita corrente, si comporti bene coi suoi genitori, evitando soprattutto di sbudellarli, come ogni giorno continuiamo a leggere sui quotidiani (certi figli preferiscono magari la pistola, il veleno, il gas, un martello …)