Deboli, svantaggiati - Morenti, suicidio -  Ricciuti Daniela - 19/09/2015

MORIRE SOLA - Daniela RICCIUTI

Morire sola ed esser "ritrovata dopo tre settimane divorata dai cani alsaziani": la paura di Bridget Johnes e di tutte le single ed i single del mondo.

E' spesso citato questo passo della nota commedia americana, quando si vuole scherzare sulla diffusa condizione di solitudine e (credendo di) esagerare sino all'inverosimile.

Ed invece... la realtà è andata oltre l'inverosimile ed una donna è stata ritrovata (non divorata da cani alsaziani ma) dopo molto tempo dalla sua morte solitaria: (non "solo" dopo 3 settimane, ma) dopo ...2 anni!!

E' notizia di questi giorni. Si stenta a crederci!

Aveva lasciato la Sicilia e si era trasferita  - come tanti - per ragioni di lavoro, a Roma, dove aveva insegnato in un liceo, finchè era stata costretta al pensionamento anticipato a causa di una disabilità fisica che le impediva di muoversi. Lo riportano i giornali.

E' stata ritrovata dall'ufficiale giudiziario che si era recato presso la sua abitazione per eseguire il decreto di sfratto per morosità, dopo aver dovuto "scartare" la porta dal nastro adesivo, messo da qualcuno disturbato dall'odore che vi fuorisciva.

Una persona particolare, che aveva paura di tutto - secondo le testimonianze di chi la conosceva - Sola, solitaria. Abbandonata a se stessa. Fragile.

Se ne è andata senza che nessuno se ne accorgesse. Per tutto questo tempo.