Giustizia civile - Generalità, varie -  Bacchin Giorgia - 29/03/2017

Lite temeraria per chi instaura una nuova causa dinanzi al Tribunale Ordinario al fine di eludere la competenza del Tribunale per i Minori - Trib. Milano decreto 9.3.2017 – Giorgia Bacchin

Va condannato ex art. 96 c.p.c. il genitore che instaura una nuova procedura davanti al Tribunale Ordinario per eludere la competenza del Tribunale dei Minorenni previamente adito il quale, difatti, resta competente all"emanazione di provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale se la relativa causa è stata instaurata prima di quella di separazione o di divorzio o ex art. 316 c.c.

La vicenda trae origine dalla decisione di una madre di instaurare una causa ex. art. 316 c.c. dinanzi al Tribunale Ordinario di Milano affinché questo definisse gli aspetti qualificanti dei rapporti giuridici fra la stessa, l"ex compagno e la loro bambina nonostante quest"ultimo, più di un anno prima, avesse già adito il Tribunale dei Minorenni affinché pronunciasse la decadenza della prima dalla responsabilità genitoriale.

L"iniziativa della madre, probabilmente, dipendeva dall"esito a lei non favorevole della CTU espletata nel corso del giudizio pendente dinanzi al Tribunale per i Minorenni.

Il Tribunale di Milano, intuite le motivazioni della scelta processuale della madre, afferma quindi che, in virtù del principio della perpetuatio jurisdictionis di cui all'art 5 c.p.c., se il processo dinanzi al Giudice minorile si trova in fase avanzata perché, come nel caso di specie, è già stata espletata una CTU, e una delle parti instaura una nuova ed autonoma causa davanti al Tribunale Ordinario per sottrarre all"ufficio previamente adito la competenza, tale iniziativa va qualificata come "azione di disturbo", idonea a realizzare un uso distorto dello strumento processuale tale da giustificare la sanzione ex art. 96 comma III c.p.c. per lite temeraria.