Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 10/11/2019

Linee guida sull'Amministrazione di Sostegno

Ieri a Vicenza, nell’ambito del convegno sui diritti delle persone fragili, organizzato dalla Fish, con l’intervento fra gli altri dell’assessore alle politiche sociali della regione veneto Manuela Lanzarin e della coordinatrice Veneto DM Francesca Succu, è riemerso come siano troppo frequenti i casi di disparità di applicazione della normativa sull’amministrazione di sostegno, da parte dei giudici tutelari.

Ad es. sulle modalità di scelta degli amministratori, sulla necessità dell’avvocato, sulla c.d. sussidiarietà, sul quantum delle indennità, sulla tempistica, sui rendiconti, sui criteri di audizione dei fragili gravi, e così via.

Basta che in un certo posto cambi il Giudice tutelare, cosa che succede spesso, e in nome della discrezionalità (?) tutto l’insieme delle prassi cambia e si rovescia.

Per non parlare poi del fatto che in certi Tribunali italiani si continua a interdire, anche molto a sproposito, e in altri non si interdice mai.

È evidente che una simile Torre di Babele non va bene: di fatto essa solleva forti lamentele tra i beneficiandi-ari, tra i familiari, tra le associazioni, fra tutti i cittadini.

Uno dei modi migliori per cercare di mettere fine a questo stato di cose è quello di dare forza alle Linee Guida sull’Ads che, a suo tempo, il gruppo raccolto intorno a me elaborò, grazie anche alla collaborazione delle Farmacie riunite di Reggio Emilia.

Agivo allora - parlo di pochi anni fa- per incarico dell’Osservatorio nazionale sulla disabilità (costituito presso il ministero del Lavoro), di cui facevo parte; erano anche stanziate delle somme, affidate per la gestione alla Regione Veneto, dove però tutto si è arenato, per lungaggini e complicazioni amministrative.

Ciononostante decisi di procedere ugualmente e grazie alla generosa e gratuita collaborazione di decine di giudici tutelari, avvocati, notai, cancellieri, psichiatri e altri, siamo riusciti a fare un buon lavoro.

Lo potete vedere nel sito   https://www.ammsostegno-lineeguida.it/

Suggerirei ora - nel quadro del Tavolo ministeriale sui diritti dei fragili testé costituito - di riprendere quanto prima quelle linee, eventualmente di aggiornarle, migliorarle, anche con la collaborazione di altri esperti (ci pensiamo noi sul piano tecnico), e di trovare poi la via, direi anche col sostegno del CSM, eventualmente delle Regioni, per far sì che quelle Linee diventino – pur senza crismi di vera e propria vincolatività – un punto di riferimento applicativo per tutti quanti