Giustizia civile - Procedimenti speciali -  Faccioli Marco - 01/11/2015

LEZIONI SUL DECRETO INGIUNTIVO TELEMATICO - N. 11 - L'AUTENTICAZIONE DELLE COPIE DEL DECRETO INGIUNTIVO PER LA NOTIFICA AL DEBITORE (Marco Faccioli)

L'autenticazione delle copie per la notifica al debitore.

Una volta ricevuto il provvedimento di decreto ingiuntivo da parte de giudice, lo stesso dovrà essere notificato al debitore affinchè quest'ultimo ne sia innanzitutto messo a conoscenza della sua emissione, e poi provveda al pagamento delle somme ivi indicate.

E' opportuno precisare che, nel presente articolo, ragioniamo sul decreto ingiuntivo NON immediatamente esecutivo, dal momento che di quest'ultimo ce ne occuperemo in maniera specifica successivamente.

Partiamo quindi dall'inizio, ovvero: che cosa si fa non appena la cancelleria del tribunale trasmette la PEC con il provvedimento di decreto ingiuntivo "firmato" dal giudice? Una volta (era del cartaceo) era necessario fare copie, pagarne i relativi diritti a seconda delle pagine e dell'urgenza e poi portare il tutto alla notifica; oggi le cose sono decisamente cambiate, vediamo come:

Caso 1: il debitore è una persona fisica.

In questo caso, non avendo i privati una PEC registrata cui potere fare riferimento, sarà necessario procedere come segue:

1. Stampare in formato cartaceo due copie del ricorso e due copie del decreto emesso dal giudice;

2. autenticare le suddette copie cartacee come segue:

 

Attestazione di conformità:

(per gli atti nativi digitali e/o atti e provvedimenti scaricati dai registri informatici e da utilizzare in formato cartaceo)

§

Io sottoscritto Avv. Marco Faccioli, ai sensi dell"art. 16 bis, comma 9 bis, D.L. 179/2012, conv. in L. 221/2012, introdotto dall"art. 52 D.L. n. 90 del 24/6/2014, attesto che i seguenti atti cartacei:

Ricorso per decreto ingiuntivo del _____ (con indicazione delle parti)

Decreto ingiuntivo Trib. Torino n. _____ del _____;

sono il primo copia analogica di documenti il cui originale è stato da me creato informaticamente e successivamente sottoscritto con mia firma elettronica digitale;

ed il secondo copia analogica del corrispondente provvedimenti in formato digitale estratto dal fascicolo informatico n. ___/___ R.G. del Tribunale di Torino.

§

Essi constano complessivamente di n.ro ________ pagine, esclusa la presente.

Luogo , data

Avv. Marco Faccioli

3. Portare gli atti in notifica dall'ufficiale giudiziario come sempre fatto in precedenza prima della riforma telematica.

 

Caso 2: il debitore è una persona giuridica, un ente, un professionista iscritto ad un albo.

Nel caso in esame la procedura di notifica del decreto ingiuntivo è ancora più veloce di quella di cui al "caso" precedente, essendo infatti il destinatario un soggetto munito di PEC estraibile da un pubblico registro (sia esso un sito governativo, uno tra i tanti http://www.inipec.gov.it/, sia esso il sito dell'ordine professionale di riferimento che riporti le PEC dei propri iscritti), per cui si dovrà procedere come segue:

1. comporre una PEC, da inviare alla PEC del destinatario debitore, avente ad oggetto "obbligatoriamente" le seguenti parole: "Notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994".

2. compilare la relata di notifica secondo il modello che segue (per il quale valgono le considerazioni della nota n. 11):

 

RELATA DI NOTIFICA A MEZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

ex art. 3bis Legge 21 gennaio 1994, n. 53

di DECRETO INGIUNTIVO

§

Io sottoscritto Avvocato Marco Faccioli con studio in Torino, C.so Galileo Ferraris 80, nella mia qualità di difensore e domiciliatario di

TIZIO & CAIO SPA, CF e P.IVA __________, corrente in_________________, in persona dell'organico rappresentante pro tempore Dr. _____________

come da procura alle liti rilasciata in calce a ricorso per decreto ingiuntivo del ________, che comunque si allegata,

HO NOTIFICATO

ad ogni effetto di legge l"allegato DECRETO INGIUNTIVO n.____ del ____,

a:

MEVIO SRL, corrente in _______________, in persona dell'organico rappresentante pro tempore

trasmettendone copia informatica a mezzo posta elettronica certificata all"indirizzo PEC: MEVIOSRL@LEGALMAIL.IT estratto dal seguente PUBBLICO ELENCO in data odierna (http://www.inipec.gov.it/)

Attesto da ultimo che il messaggio PEC, oltre alla presente relata di notifica sottoscritta digitalmente, contiene il seguente ulteriore allegato informatico:

1) DECRETO INGIUNTIVO N. ____ del _____ (con pedissequo ricorso);

2) procura alle liti del ______.

Luogo , data

Avv. Marco Faccioli

 

3. allegare alla suddetta PEC, dopo averli firmati digitalmente, il ricorso, il decreto ingiuntivo e la relata di notifica come indicata al punto 2.

 

4. il testo della PEC può anche mancare (a differenza dell'oggetto, non esistono specifiche per la sua compilazione) ma, per mio personale scrupolo di completezza nell'invio, preferisco corredare la comunicazione con il seguente testo di accompagnamento:

 

Invio in allegato i seguenti documenti relativi a decreto ingiuntivo nativo digitale relativo al procedimento monitorio di cui seguono estremi:

TRIBUNALE DI TORINO – decreto ingiuntivo n. _____ /____ emesso nel procedimento RG ____/____

Allegati:

1) DECRETO INGIUNTIVO N. ____ del _____ (con pedissequo ricorso);

2) procura alle liti del ______.

N.B.: Attenzione trattasi di notificazione eseguita ai sensi dell"art. 3 bis l. 53/1994. Si invita il destinatario a prendere visione degli allegati che costituiscono gli atti notificati. Si avverte che la lettura degli allegati richiede l"installazione di un software specifico sul computer del destinatario (es. Dike, Arubasign) e che tali software sono reperibili gratuitamente sui siti di Infocert e Aruba. Il mittente della presente notificazione declina ogni responsabilità in relazione alle operazioni di scaricamento, installazione o disinstallazione di tali applicativi.