Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Barizza Matteo - 17/09/2013

L'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO IN ITALIA DOPO LA LEGGE N. 6/2004 - Matteo BARIZZA

L'Associazione Amministrazione di Sostegno Onlus e la Fondazione "E. Zancan" Onlus hanno pubblicato nel 2013 un interessante studio, "L'amministrazione di sostegno in Italia dopo la l. n. 6/2004", Collana Esperienze n. 15, consistente nella raccolta e nell'analisi dei dati a livello nazionale e regionale relativi alle amministrazione di sostegno aperte ed ai procedimenti in materia di richieste di interdizione e di inabilitazione nel periodo 2005-2010.

L'istituto dell'amministrazione di sostegno, introdotto nel nostro ordinamento con la l. n 6/2004, ha rappresentato una grande innovazione sociale e culturale rispetto al passato, in quanto ha reso possibile un sistema di protezione flessibile, predisposto dal giudice tutelare e da questi modificabile tutte le volte che l'interesse del beneficiario richiede la previsione di una forma di tutela specifica e differenziata a sostegno delle sue fragilità.

Ebbene, dai dati analizzati emerge che, tra le misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia, l'amministrazione di sostegno rappresenta l'istituto prevalentemente impiegato dai tribunali italiani.

Le amministrazioni di sostegno aperte sono passate da 12.583 nel 2005, a 27.967 nel 2010, con la Lombardia (quasi 23.000 in totale nel periodo 2005-2010), il Veneto (più di 16.000 nello stesso periodo) e l'Emilia-Romagna (più di 11.000) a farla da padrone.

In rapporto alla popolazione maggiorenne residente, le regioni in cui si sono aperte più amministrazione di sostegno sono state la Liguria (in media quasi 1 ogni 1.000 residenti ogni anno, considerato che è comunque la regione italiana con la maggiore incidenza di persone anziane), il Friuli-Venezia Giulia (0,9), il Veneto (0,68), ed il Trentino-Alto Adige (0,62).

Per quanto riguarda, invece, i procedimenti in materia di interdizione ed inabilitazione, a livello nazionale complessivo il numero è costantemente diminuito. Si è passati dai 9.246 del 2005, ai 5.770 del 2010, con il Piemonte che è risultata la prima regione italiana ad aver definito il numero complessivo maggiore di procedimenti (quasi 7.800 in totale nel periodo 2005-2010).

Relativamente alla regione Veneto, è emerso che tra aprile 2004 e dicembre 2007 la maggior parte delle richieste di nomina di amministratori di sostegno è stata effettuata per tutelare soggetti anziani (nel 59% dei casi), persone con disabilità psichica-intellettiva (16%) e con problemi psichiatrici (12%), in minor misura persone con problemi di disabilità fisica, dipendenza ed altri problemi.

La richiesta di nomina dell'amministratore di sostegno è stata presentata da un parente entro il quarto grado nella maggioranza dei casi (il 58%), dai responsabili dei servizi sociali (16%) e dai pubblici ministeri (11%). Le restanti domande sono pervenute da altre categorie di persone.

Il 74% delle domande sono state accettate, mentre il ruolo di amministratore è stato assunto dai figli (nel 27% dei casi), fratelli o sorelle (15%), avvocati (14%), genitori (11%), altri parenti (11%).

Gran parte delle nomine è stata a tempo indeterminato (89%).

Tra i trasferimenti di provvedimento, la maggioranza (68%) è avvenuta da interdizione o inabilitazione ad amministrazione di sostegno, in minor misura da amministrazione di sostegno ad interdizione o inabilitazione (27%).

Dai dati relativi al periodo 2005-2010, emerge che nell'ambito della Regione Veneto il ricorso all'amministrazione di sostegno è stata particolarmente frequente in provincia di Venezia, dove si sono registrati in tutti gli anni i valori più elevati in termini assoluti, mentre Bassano del Grappa e Padova presentano i valori più bassi rapportati alla popolazione residente.

Per quanto riguarda le interdizioni e le inabilitazioni, i valori più elevati si sono, invece, registrati a Padova, sia in termini assoluti che di peso sul totale regionale, ed a Bassano del Grappa.

Nel libro sono riassunti ed esposti i dati rilevanti relativi ad ogni Tribunale e ad ogni regione.

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