Amministrazione di sostegno - Amministratore, poteri, doveri -  Carol Comand - 07/04/2019

La veste di amministratore di sostegno implica il rigoroso adempimento della pubblica funzione conferita - Cass. pen. n. 14114/19

Segnalazione di giurisprudenza.

L’amministratore di sostegno e lontano parente di un’anziana signora la quale, peraltro, lo aveva nominato erede universale con testamento olografo cui - poi - era stata data esecuzione, durante il suo incarico aveva prelevato del denaro appartenente all’anziana.

Accusato di peculato, nei confronti dell’allora Ads veniva emessa una sentenza di condanna parzialmente confermata in appello.

L’imputato, che sosteneva di aver operato con il consenso dell’amministrata, ricorreva in cassazione deducendo diversi motivi fra i quali, in particolare, la mancata assunzione di prova decisiva (successivamente ricondotto dalla Corte ad un insussistente violazione delle garanzie del diritto alla prova) ed il mancato superamento del ragionevole dubbio, d’altra parte imposto per le sentenze di condanna dall’art. 533 co. 1 c.p.p. .

Con riguardo a quest’ultimo non si è, però, ravvisata alcuna possibilità di accoglimento poiché la Corte di merito, nell’adottare la relativa decisione, aveva chiaramente escluso che le dichiarazioni scritte in questione potessero assumere rilievo “alla luce di tutte le restanti emergenze probatorie”.