Responsabilità civile - Colpevolezza imputabilità -  Redazione P&D - 20/09/2012

LA RESPONSABILITA' CIVILE DEL COMMERCIALISTA - Vincenzo Luca Messina -

La responsabilità civile del commercialista, ora commercialisti ed esperti contabili, rimanda ai principi generali in materia di responsabilità nell"esercizio delle professioni intellettuali.

Si fa riferimento ai principi, universalmente noti di cui all"art. 2230 c.c, e seguenti del codice civile, i quali, per evidenti ragioni storiche e cronologiche, hanno trovato il proprio primo campo di applicazione e successiva riflessione nella produzione giurisprudenziale, con riferimento all"esercizio della professione forense.

La corretta e meditata considerazione di tali irrinunciabili premesse, non può condurre ad una ricezione acritica e pedissequa delle conclusioni, pure basilari, raggiunte nel campo della responsabilità dei professionisti forensi.

Le principali obiezioni che presiedono ad una ricostruzione sic et simpliciter mutuata dalla trasposizione delle regole elaborate per i professionisti forensi, possono ricondursi a due constatazioni: la prima emergente dalla lettura del dato legislativo, la seconda propria dell"atteggiarsi in concreto della professione di commercialista.

Il D lvo 28 giugno 2005 n.139 (Costituzione dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili,) all"art. 1 elenca una serie di attività: a) l'amministrazione e la liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni;b) le perizie e le consulenze tecniche;c) le ispezioni e le revisioni amministrative;d) la verificazione e ogni altra indagine in merito alla attendibilità di bilanci, di conti, di scritture e di ogni altro documento contabile delle imprese ed enti pubblici e privati; e) i regolamenti e le liquidazioni di avarie; f) le funzioni di sindaco e di revisore nelle società commerciali, enti non commerciali ed enti pubblici, a cui possono aggiungersi le attività riservate agli iscritti nella sezione A, richiedenti il possesso di maggiori competenze, quali a titolo semplificativo: a) la revisione e la formulazione di giudizi o attestazioni in merito ai bilanci di imprese ed enti, pubblici e privati, non soggetti al controllo legale dei conti, …b) le valutazioni di azienda; c) il patrocinio innanzi agli organi della giurisdizione tributaria; l"incarico di curatore; e molte altre qui non trascritte.

La lettura del citato art. 1 d cui al DLgs 139/01, immedaitamente fa emergere lo svolgimento in capo al professionista contabile, di una serie di attività, peculiari del professinista in oggetto, e in aggiunta, richiedenti, una messe di competenze sempre più estesa.

La seconda constatazione, è coglibile sotto il profilo negativo, con riferimento alla professione forense, ovvero l'assenza in capo al commercialista, per lo svolgimento delle attività sue proprie, caratterizzanti la professione, della procura, ovvero del documento che rilasciato all'avvocato, produce la singolare conseguenza di imputazione di atti compiuti dal professionsita al proprio cliente.

Le considerazioni sopra svolte, e appena trattegiate, possono condurre ad una specifica indagine nella fattispecie della responsabilità civile del professionista contabile, e circa il profilo del nesso eziologico, e circa il profilo della precipua individuazione dell'evento dannoso, generato, normalmente, dallo svolgiemnto di attività peculiari da parte del commercialista medesimo-