Diritto commerciale - Impresa, società, fallimento -  Redazione P&D - 02/03/2019

La qualità di imprenditore agricolo non comporta l'automatica legittimazione ai fini del riscatto ai sensi dell'art. 8 Legge 590/1965 - Tribunale di Reggio Emilia 6/2/2019

Prelazione agraria. Legittimazione attiva. Compete a chi svolge attività di stabile coltivazione del fondo. La qualità di imprenditore agricolo non comporta l'automatica legittimazione ai fini del riscatto ai sensi dell'art. 8 Legge 590/1965.

L'allevamento di fauna selvatica erbivora. Qualità di imprenditore agricolo. Sussiste.

Art. 2135 c.c.,
Art. 8 Legge 590/1965,
Art. 7 legge 817/1971.

E’ imprenditore agricolo chi, in forma organizzata e rivolta al mercato, non solo curi cicli biologici di carattere animale, ma li curi attraverso l'utilizzazione del fondo rustico ovvero dei suoi prodotti vegetali. Ne consegue che debba escludersi dall'impresa agricola l’allevamento di animali carnivori (come gatti, visoni, volpi,…..), mentre vi rientrano a pieno titolo gli animali erbivori e gli uccelli con ali inette al volo (animali da cortile).
Deve ritenersi incluso nella definizione di “allevamento agricolo” anche l'allevamento della fauna selvatica erbivora, tanto a fini venatori (l. 11.2.92 n. 157) che a fini alimentari, quale l'allevamento di lepri, il cui legame al terreno è riconoscibile nell'intero ciclo biologico.
Il riconoscimento della qualità di imprenditore agricolo non comporta l'automatica legittimazione ai fini del riscatto ai sensi dell'art. 8 Legge 590/1965.
L'art. 8 Legge 590/1965 è norma di stretta interpretazione. Pertanto, non solo il conduttore del fondo deve essere titolare di un valido contratto d'affitto, ma deve altresì trattarsi di affitto che abbia per oggetto fondi su cui si svolga attività di "coltivazione" in senso stretto, conformemente al requisito della coltivazione biennale posto dallo stesso comma 1 dell’art. 8. l. 590/1965.
Restano esclusi dall’applicabilità dell'art. 8 Legge 590/1965 l'affitto di terreno pascolativo, di terreni boschivi o i contratti di vendita di erbe -così come non forniscono titolo per la prelazione la locazione di vasche per itticoltura o la soccida di pascolo-.