Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 06/10/2019

LA PSICHIATRIA STA MORENDO, COME I GHIACCIAI? -- LETTERA DI UNO PSICHIATRA NAPOLETANO

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Carissimo Paolo ho parlato con B. e ho avuto proprio una impressione molto positiva.
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Ti scrivo per tentare di collegarmi sincronicamente con te…

Ti ho sempre stra voluto bene e devo a te il coraggio di essere andato avanti nella mia professione di psichiatra, sempre nell’unico solco possibile e senza spero mai delirare…

La cronaca drammatica della più bella città d’Italia ci porta ad un argomento da sempre discusso con te.
Ho avuto il grandissimo onore di conoscere a Napoli Franco Basaglia e non sto qui a raccontarti quanto l’ho amato; per quattro anni ho lavorato al manicomio di Nocera Inferiore in comando dalla Regione Campania per contribuire, con altri colleghi, alla chiusura definitiva del manicomio; pertanto so cosa era accaduto nel passato, so quasi tutto a quali livelli di violenza e abbrutimento si fosse arrivati.
Mi sono poi da sempre dedicato alle perizie d’ufficio che la magistratura mi chiede di effettuare, ed anche in queste prestazioni offerte e sofferte da circa 35 anni ne ho visto e toccato con mano di cose…

Carissimo non mi dilungo ma ti chiedo implorandoti di fare qualche cosa per il grave problema della malattia mentale che sta letteralmente annegando, aggrappata solo al salvagente ormai sgonfio della ideologia che da sola non riesce a fare nulla se non a far dire cose inutili al cialtrone di turno.

Solo tu che conosci tutto sulle problematiche della malattia mentale (ovvio familiari compresi) puoi accendere un faro per sviluppare una riflessione generale di cosa sta succedendo in Italia.

Un abbraccio.

G.