Pubblica amministrazione - Appalti -  Redazione P&D - 05/08/2019

L’istituto degli incentivi per funzioni tecniche (art.113 d lgs 50/2016) alla luce delle continue mutazioni legislative in materia e delle varie oscillazioni di opinione in dottrina e giurisprudenza contabile – G.G.

La Corte dei conti del Veneto, sezione controllo Veneto nella sua deliberazione n. 72/2019/PAR/Spinea (VE) dello scorso 19 febbraio, espone alcuni chiarimenti nella materia di che trattasi, tutt’altro che certa, soprattutto in virtù di un continuo proliferare della legislazione in materia e tenuto conto della variegata gamma di opinioni dottrinarie e delle decisioni giuscontabili.

Nel seguito si ritiene interessante l’articolata esposizione solutiva rispetto alcune casistiche tra quelle maggiormente controverse e riferentisi ad alcuni aspetti della materia.

In particolare veniva chiesto se:
 
1. la spesa per il pagamento di tali incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche rientri o meno nell'ammontare complessivo della spesa del personale ai fini dell’applicazione del limite di cui all'art. 1, co. 557 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007);
2. l'incentivo in oggetto possa essere riconosciuto per la gestione di opere di manutenzione straordinaria ricomprese all'interno del Piano triennale delle opere pubbliche dell'ente, e dunque di importo rilevante per l'Amministrazione comunale;
3. l'incentivo in oggetto possa essere riconosciuto a fronte di manutenzioni ordinarie che comunque prevedono lo svolgimento di alcune delle attività previste dal richiamato art. 113, co.2, del Codice dei contratti pubblici, come, ad esempio, l'attività svolta dai dipendenti comunali per la predisposizione e controllo delle procedure di gara e l'esecuzione dei contratti pubblici riferiti alla riasfaltatura di una strada (manutenzione ordinaria);
4. l'incentivo possa essere riconosciuto a fronte della gestione di un appalto di fornitura di servizi affidato mediante adesione ad una convenzione Consip già attiva. Nella fattispecie specifica la fornitura di energia elettrica e la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, convenzione attiva in Consip, al quale l'ufficio tecnico del Comune ha intenzione di aderire;
5. l'incentivo possa essere riconosciuto a fronte della gestione di un appalto di fornitura di servizi di assistenza domiciliare, che verrà assegnato a seguito dell'esperimento di apposita gara;
6. l'Amministrazione comunale possa destinare, per l'erogazione di tutti gli incentivi in questione, un budget annuo complessivo che potrebbe comportare il riconoscimento di una percentuale anche molto inferiore al 2% previsto dall'art. 113 o l'esclusione di alcuni appalti dall'incentivazione.

Si rimanda alle valutazioni espresse nel parere allegato.