Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Luigi Trisolino - 04/11/2019

L'eterno mio bacio

(Giovedì 27 agosto 2009)

Coi brillanti cenci superstiti,
decorati dal bagnato torrentizio,
nelle invidie delle false amicizie
asciugo le tue fragili lacrime,
o amore!
In riva all’abisso
sprofondiamo dolcemente nella sabbia.
Aspetteremo l’arancio del tramonto,
il violaceo della sera, il nero dell’oblio.
E il ghiaccio calore amico
delle stelle eremite e lontane.
Contempleremo gli attimi
che sfiorano le nostre dita anelanti.
L’afa di agosto ci eclissa, sublimi,
al mondo. Al costato del reale.
Ti proteggerò, fanciullina lieta;
semplice profondamente giungerà,
aulente, una carezza sul tuo cuore.
Su queste incisioni esistenziali,
quali son tali pensieri per te,
innalzo un tenero incenso innamorato.
Tenera pervasione, ancora…
Le tenebre ti spogliano,
liberata dalla veduta altrui.
Incontro la tua verità:
la sposo, le dono le mie intimità.
Convinzioni follemente beate
dipingono istinti ameni e intrighi dentro me. E su di te,
o amore,
edifico ogni mia speranza.
Non spezziamo, mai,
le ali dorate agli angeli
che hanno annunciato le nostre promesse.
Non perdiamoci.
Quando questo sogno d’estive fragranze
sarà minacciato dal fresco di settembre,
e io, io andrò via lontano,
conserva le nostre vibranti effusioni.
Nel mio cogitare infranto volerai;
volerai sviscerando dalle fuliggini
del tuo spirito, ali di farfalle
per solleticarmi e porgermi, in dono,
la giusta leggerezza che ricerco.
Dolce incanto di serenità e passione sei tu.
In un bacio rimembrato mi perderò, o argentea donna,
e mai più desterò i miei sensi,
i quali ormai felicemente ti appartengono.
Tra le aurore
della nostra innamorata prossima
lontananza, spirerò sui petali del tuo etereo giardino.
Ancora cavalcante sospeso
nel tuo universo floreale mi scorgerai, fiera,
ancora insieme a te, in un dì d’infinito che parla di noi.
Dolce incanto, ti gusto.
In questo eterno mio bacio.